Ronciglione – Una giornata definita “storica” per il territorio e per la sanità della Tuscia. Sono stati inaugurati ieri mattina a Ronciglione la Casa della comunità e il primo Ospedale di comunità nella Tuscia, realizzati grazie ai fondi del Pnrr, con un investimento complessivo di circa 4 milioni di euro destinati alla ristrutturazione, alla riqualificazione e al potenziamento tecnologico della struttura sanitaria.
Al taglio del nastro hanno partecipato il presidente della regione Lazio, Francesco Rocca, il direttore generale della Asl di Viterbo, Egisto Bianconi, il sindaco di Ronciglione, Mario Mengoni, oltre a numerose autorità civili, militari e sanitarie.
Ronciglione – Fabiola Passini coordinatrice infermieristica, Francesco Rocca presidente della Regione Lazio, Mario Mengoni il sindaco, Giovanni Biancalana e il consigliere regionale Daniele Sabatini
La struttura rappresenta un tassello fondamentale del nuovo modello di assistenza territoriale previsto dal decreto ministeriale 77 e sarà il punto di riferimento per circa 42mila cittadini del comprensorio del Distretto C.
Nel suo intervento, il presidente Rocca ha sottolineato il valore strategico dell’investimento.
“Questa è una giornata storica per la comunità di Ronciglione e per tutta la Tuscia. I buoni amministratori e i buoni politici hanno il dovere di ascoltare le comunità, comprenderne i bisogni e organizzare le risposte migliori possibili, utilizzando al meglio le risorse disponibili”.
Il presidente della regione ha poi ribadito il ruolo centrale della sanità territoriale all’interno della riforma in corso.
Ronciglione – Francesco Rocca presidente della regione Lazio
“Le Case della comunità rappresentano una grande sfida. Le stiamo organizzando con professionisti sanitari integrati tra loro, per offrire risposte concrete ai cittadini. Qui a Ronciglione si giocherà una partita importante sulla presa in carico di alcune patologie. È un percorso che va accompagnato giorno dopo giorno insieme agli enti locali”.
Rocca ha evidenziato come il concetto chiave del nuovo modello sanitario sia l’integrazione tra servizi e tra attori pubblici, come la Asl e le amministrazioni locali.
Ronciglione – Il sindaco Mario Mengoni
“Il cittadino fragile non si domanda di chi sia la competenza o a chi spetti intervenire. Il cittadino pretende una risposta. Per questo dobbiamo lavorare insieme, fianco a fianco, per garantire una presa in carico completa e una risposta compiuta”.
Non è mancato un passaggio sugli investimenti regionali e sul rilancio del sistema sanitario laziale.
“Quando siamo arrivati nel 2023 la proiezione del deficit era di circa 700 milioni di euro. Oggi abbiamo invertito la rotta e già avviato un importante piano di assunzioni, con oltre 5mila unità di personale. Puntiamo a chiudere la legislatura con 14mila nuovi operatori assunti. Il nostro obiettivo è garantire una risposta sanitaria sempre più capillare. Noi non ci fermiamo e non arretriamo”.
Infine, uno sguardo alle prossime sfide.
“Il Santa Rosa continuerà a essere il punto di riferimento per le patologie più complesse e non vedo l’ora di poter inaugurare la Pet entro la fine dell’anno. Oggi però celebriamo una bellissima giornata per questo territorio”.
Soddisfazione è stata espressa anche dal direttore generale della Asl di Viterbo, Egisto Bianconi.
Ronciglione – Egisto Bianconi direttore generale della Asl
“Con l’apertura della Casa della comunità hub e del primo Ospedale di comunità della provincia di Viterbo compiamo un passo fondamentale nel processo di trasformazione dell’assistenza territoriale. Consegniamo ai cittadini una struttura moderna, tecnologicamente avanzata e organizzata per garantire prossimità, integrazione dei servizi e continuità delle cure. Questo risultato è frutto di un grande lavoro di squadra che ha coinvolto istituzioni, professionisti sanitari e amministrazioni locali, con un unico obiettivo: migliorare la qualità della risposta sanitaria offerta ai cittadini della Tuscia”.
La nuova Casa della comunità ospita servizi sanitari e sociosanitari integrati, ambulatori medici e infermieristici, specialistica, attività di prevenzione, assistenza domiciliare e percorsi dedicati alla gestione delle cronicità. L’Ospedale di comunità, invece, rappresenta una struttura intermedia destinata ai pazienti che necessitano di assistenza sanitaria a bassa intensità clinica, ma che non possono essere seguiti adeguatamente a domicilio, rafforzando così il collegamento tra ospedale e territorio. La struttura dispone di 20 posti letto dedicati all’assistenza territoriale e alla presa in carico temporanea dei pazienti fragili e cronici. L’ospedale di comunità inizierà ad essere progressivamente occupato, a partire dal 3 giugno, con le valutazioni e i successivi invii dei pazienti, a partire dalla settimana prossima.
Articoli: Inaugurati a Ronciglione la casa della comunità e il primo ospedale di comunità della Tuscia – “Casa e ospedale di comunità, al Sant’Anna di Ronciglione nuovi servizi e opportunità di cura”
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY