Civitavecchia – Riceviamo e pubblichiamo – “La soluzione del ministro Pichetto Fratin non serve a nessuno”. A dichiararlo è il segretario generale della Uil di Civitavecchia Giancarlo Turchetti.
“Il ministro – prosegue Turchetti – non dà infatti tempi e modalità di utilizzo della centrale di Torre Valdaliga nord. E questo non porta di conseguenza ad alcuna occupazione né tantomeno alla possibilità di garantire uno sviluppo del territorio con altre attività.
La soluzione, cui il ministro non accenna – sottolinea Turchetti –, è invece lo smantellamento dei gruppi, e si potrebbe partire quantomeno da uno, e al tempo stesso la trasformazione delle aree agricole in aree industriali. Aree agricole già messe a disposizione di Mimit e Regione Lazio dal comune di Civitavecchia. Lo smantellamento richiederebbe 2-3 anni, cosa che garantirebbe l’occupazione dei lavoratori e nel contempo la trasformazione delle aree per nuove attività di sviluppo come previsto dai 52 progetti presentati nella manifestazione di interesse del Mimit.
Tuttavia – conclude Turchetti – il vero progetto su cui investire è e resta l’eolico off-shore. Progetto che sta in fase di approvazione Via al ministero e ha già dei finanziatori pronti. Basta con il fossile, un passato che va chiuso. Un passato che alla città è costato fin troppo, con 70 anni di inquinamento”.
Uil Civitavecchia
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