Vitorchiano – Fabio Segatori torna davanti al pubblico della Tuscia con il suo “Don Chisciotte”. L’appuntamento è per giovedì 28 maggio, alle 20, al CineTuscia Village di Vitorchiano, dove il regista viterbese incontrerà gli spettatori prima della proiezione del film.
La pellicola, liberamente tratta da “Don Quijote de la Mancha” di Miguel de Cervantes, è scritta, prodotta e distribuita da Fabio Segatori e Paola Columba per Baby Films. Nel cast ci sono Alessio Boni nel ruolo di Don Chisciotte e Fiorenzo Mattu in quello di Sancio Panza. Con loro Angela Molina, Marcello Fonte, Galatea Ranzi e Carlo De Ruggieri.
Il film parte da Miguel de Cervantes ferito nella battaglia di Lepanto e ricoverato in un ospedale di Messina. Tra febbre e allucinazioni, lo scrittore vede un rogo di libri. Da quelle fiamme prende forma la storia di Don Alonso Quijano, l’uomo che, travolto dai romanzi cavallereschi, decide di farsi cavaliere errante e diventa Don Chisciotte della Mancia.
Da lì comincia il viaggio con Sancio Panza, tra locande scambiate per castelli, mulini trasformati in giganti e beffe crudeli. Al centro del racconto ci sono la libertà, la giustizia, la difesa dei più deboli e la forza degli ideali, anche quando il mondo li deride.
Nelle note di regia, Segatori presenta il film come una riflessione sull’idealismo in un tempo segnato da avidità e sopraffazione. “Chi non si è mai sentito uno sciocco idealista, un ingenuo in un mondo sempre più governato dall’avidità, dalla sopraffazione?”, scrive il regista. E aggiunge: “Che fare? Sopportare le ingiustizie, conducendo una vita rispettabile o cercare di cambiare il mondo, di aiutare gli indifesi, anche a costo di risultare ridicolo?”.
Il paesaggio ha un ruolo centrale. “Il mondo intorno a Don Chisciotte è un deserto, un Medioevo che non finisce mai. Solo polvere, terra spaccata e aridità, a perdita d’occhio”, osserva Segatori. Poi sottolinea: “Il paesaggio è un vero e proprio co-protagonista del film”. Le riprese si sono svolte nell’Alto Ionio, tra Basilicata e Calabria, in un territorio segnato da calanchi, castelli medievali, fiumare e spiagge.
Sempre nelle note di regia, Segatori lega il personaggio alla libertà: “Tra realtà e allucinazione compaiono esseri umani che Don Chisciotte esorta a essere liberi, ‘ma la libertà è un esperimento nuovo per noi uomini: ancora non ci siamo abituati’”.
“Don Chisciotte” dura 112 minuti ed è stato realizzato in digital master 4K. Il film è sostenuto dal ministero della Cultura, dalla Calabria Film Commission e dalla Lucana Film Commission, in collaborazione con Rai Cinema.
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