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Comune - Il sindaco Ciucci durante la festa di sant'Isidoro agricoltore- Ricordato il sacrificio del brigadiere dei carabinieri Cuzzoli e dell’appuntato Cortellessa

“A Farnese una giornata destinata a rimanere nella memoria collettiva”

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Farnese - Festa di Sant’Isidoro agricoltore

Farnese – Festa di Sant’Isidoro agricoltore

Farnese - Festa di Sant’Isidoro agricoltore

Farnese – Festa di Sant’Isidoro agricoltore

Farnese – A Farnese una giornata destinata a rimanere nella memoria collettiva della comunità. La festa patronale di Sant’Isidoro agricoltore, celebrata il 10 maggio, ha rappresentato non soltanto un importante momento religioso e civile, ma anche un evento di straordinario rilievo istituzionale e culturale che ha segnato una pagina significativa nella storia del paese.

Numerose le autorità presenti che hanno voluto testimoniare la vicinanza delle istituzioni a una comunità profondamente legata ai propri valori, alle tradizioni e al senso del bene comune.

Hanno preso parte alla manifestazione la vicepresidente del Parlamento Europeo Antonella Sberna, il vicepresidente del consiglio regionale del Lazio Enrico Panunzi, i consiglieri regionali Daniele Sabatini e Giulio Zelli, il presidente della provincia di Viterbo Alessandro Romoli, la sindaca di Viterbo Chiara Frontini e numerosi sindaci del territorio provinciale.

Particolarmente toccante la celebrazione religiosa officiata dal vescovo di Viterbo Orazio Francesco Piazza, alla presenza delle massime autorità provinciali dell’Arma dei carabinieri e della guardia di finanza. Per l’Arma dei carabinieri erano presenti il comandante provinciale, colonnello Alfredo Antro, e il comandante della compagnia di Tuscania, capitano Boris Marando.

Durante la cerimonia è stato commemorato il sacrificio del brigadiere Pietro Cuzzoli e dell’appuntato Ippolito Cortellessa, nel 46° anniversario dell’intitolazione di una via del centro di Farnese ai due militari tragicamente caduti nell’adempimento del proprio dovere. Un momento intenso, carico di emozione e memoria, che ha unito istituzioni, cittadini e rappresentanti delle forze dell’ordine in un profondo sentimento di riconoscenza.

Nel pomeriggio si è svolta la tradizionale processione dedicata a Sant’Isidoro Agricoltore, simbolo della cultura contadina e dell’identità di una terra che continua a custodire con orgoglio le proprie radici.

Ma è stato soprattutto il concerto della banda musicale dell’Arma dei carabinieri a rendere questa edizione della festa un evento senza precedenti. L’esibizione della prestigiosa formazione musicale, tenutasi all’interno della Chiesa Parrocchiale del Santissimo Salvatore di Farnese, ha regalato alla comunità uno spettacolo di altissimo livello artistico e umano, capace di emozionare profondamente le centinaia di persone presenti. Un concerto definito da molti straordinario, che ha trasformato il cuore spirituale del paese in un luogo di intensa partecipazione e grande emozione, offrendo alla comunità un momento di rara bellezza e di altissimo valore simbolico.

Il sindaco di Farnese, Giuseppe Ciucci, ha espresso profonda gratitudine verso tutte le autorità intervenute, verso l’Arma dei carabinieri e verso quanti hanno contribuito alla riuscita della manifestazione.

“Farnese ha vissuto una giornata storica – ha dichiarato il sindaco – capace di unire fede, memoria, istituzioni e cultura in un unico grande momento di comunità. La presenza della banda musicale dell’Arma dei xarabinieri rappresenta per il nostro paese un onore immenso e un evento che resterà scolpito nella storia di Farnese come un passaggio epocale per l’intera comunità”.


La nota dell’Arma dei carabinieri

La comunità di Farnese ha vissuto, lo scorso 10 maggio, una giornata di straordinaria intensità, che testimonia il suo profondo legame con l’Arma dei carabinieri.

Nel corso dei festeggiamenti per il patrono Sant’Isidoro Agricoltore, infatti, la locale Amministrazione comunale ha voluto ricordare, a 45 anni dall’intitolazione di una via cittadina in loro onore, la memoria del Brigadiere Pietro Cuzzoli e dell’Appuntato Ippolito Cortellessa, Medaglie d’Oro al Valor Militare, uccisi da terroristi l’11 agosto del 1980 a Ponte di Cetti.

Le sfavorevoli condizioni meteorologiche, pur condizionando il luogo di svolgimento della cerimonia, tenutasi nella chiesa del Santissimo Salvatore, non ne hanno sminuito l’elevato valore simbolico ed emotivo.

Alla presenza delle massime autorità politiche, civili, militari e religiose della provincia, nonché di numerosi cittadini, il presidente della Provincia, pAlessandro Romoli, il sindaco Giuseppe Ciucci e il comandante provinciale dei carabinieri di Viterbo, colonnello Alfredo Antro, hanno accompagnato, in un clima di profonda commozione, la deposizione di una corona di fiori in onore dei due militari, esprimendo nei loro discorsi parole di riconoscenza e profondo rispetto per il loro estremo sacrificio.

Particolarmente toccante il momento della consegna di due targhe commemorative ai familiari delle vittime, presenti alla cerimonia: un gesto che ha voluto testimoniare la sentita vicinanza con cui la comunità di Farnese si è affettuosamente stretta ai due carabinieri caduti e ai loro cari.

La giornata è stata impreziosita dall’esibizione della banda musicale dell’Arma dei carabinieri. Il complesso bandistico, noto anche a livello internazionale per la varietà del suo repertorio e la perfezione formale delle esecuzioni dei suoi orchestrali in grande uniforme, ha offerto un concerto di grandissimo livello tecnico ed emotivo, regalando ai numerosi cittadini presenti un’esperienza senza precedenti per il borgo.


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11 maggio, 2026

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