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Viterbo - Consiglio comunale - Andrea Micci (Lega) perplesso ascoltando i giudizi agli opposti sui dipendenti comunali tra audio della cena dei veleni e dichiarazioni ufficiali - Le critiche al rendiconto 2025 - I VIDEO DELLA CENA DEI VELENI

“Gli uffici comunali sono cacacazzi o sono da elogiare?”

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo – “Gli uffici comunali sono cacacazzi o sono da elogiare?”. In consiglio, Andrea Micci (Lega) è perplesso. In fase d’approvazione rendiconto 2025, dalla giunta, fa notare Micci, è una lode continua. Almeno in pubblico, in consiglio. In privato la storia, la narrazione, la valutazione sembrano decisamente diverse.


Chiara Frontini alla cena dei veleni: “Gli uffici so’ cacacazzi…”


“Gli uffici sono preziosi – si chiede Micci – o sono cacacazzi? Uso questo termine, che non è il mio e che ho appreso leggendo i giornali”. Nello specifico Tusciaweb, il racconto e l’audio della cena dei veleni, dove la sindaca Chiara Frontini, parlando, se ne esce con l’espressione: “Gli uffici sono cacacazzi”. Non durante le sedute di consiglio. Qui diventano lodevoli. Giudizio cangiante.


Viterbo - Consiglio comunale - Andrea Micci e Letizia Chiatti

Viterbo – Consiglio comunale – Andrea Micci e Letizia Chiatti


Micci è perplesso, come lo è anche su un rendiconto che non lo entusiasma. Partendo dalle frazioni. “Ho sentito le enunciazioni dell’assessora Katia Scardozzi – spiega Micci – ma nel 2025 poco o niente è stato fatto per le frazioni e i problemi storici peggiorano”.

Resta poi, ascoltando i vari componenti della giunta, la presenza: “d’assessorati con deleghine”. Uno in particolare. “Con deleghine – spiega Micci – messe insieme per cercare di comporre un assessorato, per quali motivi lo posso immaginare. Ma tutte ragioni che voi avete sempre criticato alla politica e che portate avanti voi, che siete civici. Per accontentare qualcuno.

Ho ascoltato la relazione di Patrizia Notaristefano”. Il suo è l’assessorato preso di mira. Anche da Matteo Achilli (FdI). “Non è un assessorato per non scontentare qualcuno – sottolinea Achilli – ma per non scontentarla”. Un assessorato fine a se stessa.

“Nella sua relazione – continua Achilli – si parla di tremila euro per book fotografico, spero per qualche matrimonio o incontri bilaterali con Giappone e Messico. Chissà quali frutti porteranno”. Micci, prima ancora aveva già sottolineato col rosso altri interventi, i soldi ai consorzi stradali: “E ci mancherebbe che non si diano”, oppure: “La cattura dei cinghiali, il progetto è avviato”. E per giunta, rimarca Achilli, è gran parte merito dell’Unitus.


Viterbo - Consiglio comunale - CIorba e Frontini

Viterbo – Consiglio comunale – CIorba e Frontini


Il sottinteso: interventi che vanno avanti d’ufficio e il peso dell’assessora è scarso. “Ho massima stima nella persona di Patrizia Notaristefano – sottolinea Micci – ma un assessorato così costruito dà adito al pensiero che sia stato costruito per non scontentare qualcuno”.

Un rendiconto che a conti fatti, a Micci non rende molto e con un timore per l’immediato futuro: “Altro che il vostro slogan – conclude Micci – Viterbo è ciò che conta. Tra un anno si vota e temo che le prossime scelte saranno dettate da questo”.

Sul rendiconto in generale, la sindaca Frontini prende quello che c’è di buono. Un dibattito pacato e anche alcuni apprezzamenti dall’opposizione. Rendiconto approvato a maggioranza.

Giuseppe Ferlicca


 


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1 maggio, 2026

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