Roma – Ladro sfortunato ruba cellulare davanti a tre ufficiali dei carabinieri liberi dal servizio, arrestato.
“Ha scelto decisamente il momento e il luogo sbagliato, un 21enne romeno che ha tentato un colpo fulmineo tra i tavolini dei bar in piazza Testaccio – riporta una nota dei carabinieri -. Il giovane, approfittando di un momento di distrazione si è impossessato del cellulare di un cliente, convinto di poter svanire rapidamente tra le ombre del rione.
Non aveva però fatto i conti con la presenza, a brevissima distanza, di tre ufficiali dei carabinieri che, sebbene liberi dal servizio e in abiti civili poiché impegnati a Roma per la frequenza di un corso di aggiornamento professionale presso la scuola ufficiali dei carabinieri di Roma, non hanno perso un secondo dell’azione.
Dimostrando che l’istinto operativo non va mai in pausa, i tre ufficiali hanno sbarrato la strada al fuggitivo e lo hanno immobilizzato in pochi istanti sotto gli occhi stupiti dei passanti.
Subito dopo – si legge ancora nella nota -, il giovane è stato preso in consegna dai carabinieri della compagnia Roma centro, i quali lo hanno assicurato alla giustizia per il reato di furto aggravato. Grazie alla prontezza degli ufficiali e al supporto dei colleghi arrivati in ausilio, la refurtiva è stata immediatamente recuperata e restituita al legittimo proprietario.
Accompagnato al rito direttissimo, l’arresto è stato convalidato e il giovane è stato condannato alla pena di 6 mesi”.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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