Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Lega, al via gli incontri per il programma partecipato: da sempre in opposizione a Frontini. Da noi nessun salvagente.
Andrea Micci
Che città sogni, che città vorresti vedere prendere forma da qui ai prossimi anni? Chiederemo questo ai cittadini con la serie di incontri e iniziative che da qui, fino alle prossime elezioni comunali, metteremo in piedi per scrivere insieme il programma elettorale partecipato.
Il primo appuntamento sarà il 9 maggio di fronte a pratogiardino dalle 10 alle 13 con un gazebo con cui distribuiremo materiale informativo e raccoglieremo le istanze dei cittadini. I gazebo proseguiranno il 23 maggio a San Martino, in piazza Mariano Buratti, il 7 giugno a Bagnaia, in piazza XX Settembre, il 20 giugno a Santa Barbara a Piazzale degli Etruschi. Orario dei gazebo dalle 10 alle 13.
Saranno questi i primi punti di incontro con la cittadinanza ai quali seguiranno altre iniziative. Con il programma partecipato vogliamo inaugurare una nuova stagione in cui la parola “ascolto” non resti solo uno slogan limitato al tempo della campagna elettorale, ma si trasformi in una buona pratica reale di amministrare, dando vita a un governo locale dove ogni cittadino possa sentirsi rappresentato, seppur nella consapevolezza che non tutto è possibile, che a volte bisogna rinunciare a un centimetro delle proprie aspettative, per permettere a tutta la comunità di fare cento metri per crescere e migliorare.
Tutto ciò sarà possibile lavorando sulla qualità delle relazioni e affermando il concetto di una società fondata sulla serena e collaborativa composizione di tutte le sue parti, consapevoli che a volte gli interessi di ognuno non sempre collimano, quando vanno addirittura in contrasto, con quelle degli altri. È in questo quadro che vogliamo affermare con forza l’idea che una città è una squadra con un unico fine comune: il miglioramento del benessere collettivo. È questo lo spirito che ci muoverà, nel promuovere questo cammino insieme, verso la redazione di un programma partecipato.
Perché nel nostro concetto di squadra non c’è solo chi siede in consiglio comunale e occupa gli scranni di sindaco e giunta, ma ogni singolo cittadino di Viterbo. Riteniamo che l’amministrazione uscente di Chiara Frontini abbia tradito la parola: “ascolto”, abbia ucciso il “dialogo” e lacerato le relazioni sociali, innescando un clima divisivo e una competizione deleteria tra le cosiddette categorie di figli e figliastri, “del chi sta con me e chi no”. Un’amministrazione che, a nostro avviso, ha spesso penalizzato il merito, ha assunto decisioni da sola, chiudendo le porte alla società civile, per poi tirare fuori le sue scelte dal cilindro facendole passare come il frutto della condivisione dell’intera città.
La Lega si oppone a tutto ciò. Anche per questo ci siamo sempre collocati in opposizione a Chiara Frontini, non l’abbiamo sostenuta al ballottaggio, non la sosterremo alle prossime elezioni comunali. Nessun salvagente a questa amministrazione. Negli anni del suo mandato abbiamo sempre fatto opposizione, non siamo mai rimasti in silenzio, la nostra voce si è sempre levata dai banchi della minoranza con chiarezza, trasparenza e fermezza, senza fare sconti, ma offrendo anche l’occasione di una collaborazione critica che raramente è stata accolta.
Un’amministrazione, quella di Chiara Frontini, che in questi anni ha parlato di partecipazione, ma ha letteralmente mortificato il consiglio comunale, convocando le sedute strettamente necessarie con ordini del giorno striminziti, spostando la formazione delle decisioni negli oramai famosi “ritiri privati” del fine settimana con la sua maggioranza o in giunta, presentandosi in consiglio con scelte già confezionate e approvate a colpi di maggioranza. È così che in questi anni abbiamo visto uccidere l’ascolto, il confronto, il dibattito, con chi non siede dalla sua stessa parte e con tutta la città.
Ricorderemo tutti la suggestione del “complotto” con cui la sindaca, per un certo periodo, cercava di spegnere ogni voce critica, additandola come presunta trama ordita per fare il “male della città”. Solo in questi ultimi mesi ha cambiato tono, ammorbidendosi con le altre forze politiche. Forse in cerca di alleati per le prossime elezioni comunali? La Lega non sarà tra questi. Saremo, invece, dalla parte dei cittadini, aprendo la piazza alle idee, alle proposte e ai suggerimenti in un confronto libero e aperto di chi vuole una città diversa.
Lega Viterbo
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