Montefiascone – “Mario Trapè ha fatto di Montefiascone un’amministrazione progressista”, un amico di Trapè questa mattina al funerale nella chiesa di San Flaviano, celebrato da don Antonio Ramirez.
Montefiascone – I funerali di Mario Trapè
Trapè si è spento nella serata del 1 maggio all’ospedale Santa Rosa all’età di 79 anni. Dopo un periodo segnato da condizioni di salute difficili che avevano progressivamente ridotto la sua attività.
Per oltre cinquant’anni Trapè è stato alla guida della Cantina Sociale di Montefiascone e parallelamente, è stato un esponente della Democrazia cristiana, nonché dirigente della Coldiretti. Ha rappresentato a lungo il mondo agricolo locale, senza tralasciare il versante politico. Nel corso della sua carriera, infatti, è stato anche sindaco di Montefiascone.
La chiesa di San Flaviano era piena di cittadini che sono venuti per dare un ultimo saluto a Trapè. Tra loro, la sindaca di Montefiascone Giulia De Santis, la vicesindaca Rosita Cicoria e il consigliere regionale Enrico Panunzi.
Don Antonio Ramirez ha ricordato Trapè come: “Un cittadino molto importante per questa comunità. Speriamo che questo saluto possa essere di sollievo per i cari che l’hanno perso”.
“Mario ha speso le sue energie – ha continuato don Antonio Ramirez – per cercare di fare del bene ed incidere nelle radici di una comunità. Si è dedicato agli altri. Siamo ora in un momento di crisi della democrazia e del nostro credo religioso. La società si sta sgretolando e ora più che mai la figura di Mario dovrebbe farci riflettere sul ruolo della politica. Di fronte a questa crisi facciamo fatica a rispondere ai nostri bisogni umani. Insensibili, ormai chiusi nello scrolling dei nostri telefoni, cerchiamo di evitare l’altro, non vogliamo costruire rapporti e questo genera crisi del volontariato. Abbiamo creato una distopia, dove tutti possono opinare a discapito dell’altro”.
Montefiascone – I funerali di Mario Trapè – La sindaca Giulia De Santis
“Le crisi – ha sottolineato il prete – però sono momenti di scelte, dove va scisso ciò che non va da ciò che va. Il vero politico è colui che si impegna per creare il bene comune di una società. La politica dunque diventa la forma più assoluta di carità, ascoltando i vari interessi e cercando soluzioni amalgamando idee diverse per il bene comune. Mario aveva un pensiero che affondava le sue radici nei valori cristiani, ed è questo che lo rendeva dedito all’ascolto e all’aiuto dell’altro. Mario Trapè ha seminato tanto bene per questo territorio, e ha cercato, con intelligenza, il bene comune. Dovrebbe essere l’esempio per tutti noi cittadini”.
L’arcivescovo Fabio Fabene ha inviato un suo pensiero da leggere durante la funzione, affermando che la lunga esperienza in campo sociale e politico di Trapè è stata motivata dalla dottrina della chiesa, e che la sua cordialità e semplicità l’hanno reso una persona lungimirante.
Anche la sindaca Giulia De Santis ha letto un pensiero rivolto a Trapè, ma soprattutto alla sua famiglia, affermando che anche durante il suo periodo di fragilità fisica, non è mai mancato alle occasioni istituzionali.
Un amico d’infanzia di Trapè ha raccontato: “Mario era particolare, nessuno di noi avrebbe mai pensato che sarebbe diventato un personaggio così importante. Era effervescente, esuberante. Diventando un esponente politico ha portato alla luce valori che oggi non ci sono più purtroppo. Ha dato sempre conforto a coloro che erano a terra, infatti io e lui ci siamo riavvicinati proprio durante un mio lutto famigliare”.
“Senza di lui – ha proseguito l’amico – non sarebbero esistite le forze politiche che sono venute dopo. Da adulti ho conosciuto un uomo capace di smussare gli angoli e mettere d’accordo tutti da vero democristiano. La sua vita è stata la Cantina Sociale, e credo che Mario avrebbe meritato un trattamento diverso nel momento del distacco”.
Montefiascone – I funerali di Mario Trapè – Le nipoti
Le nipoti di Trapè hanno ricordato lo zio in modo affettuoso: “La tua partenza è stata improvvisa e terribile. Ti ricorderemo sempre per quando ci lasciavi dai fidanzatini, per le feste a sorpresa che ci organizzavi e per quando ti brillavano gli occhi per i nostri successi istituzionali. Le tue frasi iconiche ormai sono stampate nella nostra mente e pensiamo a te con il sorriso, uomini come te non se fanno più”.
Un collega di Trapè ha poi ricordato le date più significative della sua carriera politica, definendolo un precursore e ringraziandolo per il suo lavoro: “È grazie a lui se oggi le persone vengono alla stazione di Montefiascone per andare a Roma”.
Fuori programma al termine della funzione è intervenuta la nuora di Trapè, ricordando quanto fosse stato felice della sua gravidanza, e della nascita poi di Diana, sua nipote. “È stato proprio lui – ha affermato la nuora – a celebrarla più di tutti. Grande sindaco, grande nonno e grande uomo. L’immensità del suo spirito e del suo cuore resterà nella memoria di tutti”.
Nicole Tarantello
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