Viterbo – “Non possiamo chiamarci più la casa dei comuni, ci hanno portato via la definizione”. È il giorno dei saluti in consiglio provinciale, il clima è particolare, da ultimo giorno di scuola. Tuttavia Maurizio Palozzi (Tuscia democratica) non si lascia sfuggire l’occasione di fare un qualcosa a metà fra una battuta e un affondo.
Viterbo – Consiglio provinciale – Palozzi, De Alexandris e Di Fusco
Destinatari i colleghi di Fratelli d’Italia, che in vista del voto per il rinnovo del consiglio provinciale il 14 giugno, hanno presentato una lista che si chiama La casa dei comuni.
Proprio come la definizione, che è anche la filosofia dell’ente, pensata dall’ex presidente Pietro Nocchi e fatta propria dall’attuale Alessandro Romoli.
Forse perché anche FdI al suo interno raccoglie amministratori di comuni non solo del partito di Giorgia Meloni, ma pure Lega, Udc e lista Rocca.
“Ci hanno portato via la definizione – insiste Palozzi – non potremo più chiamarci in questo modo. Come quando avvenne per Forza Italia, per incitare la nazionale si optò per forza azzurri, altrettanto dovremo fare noi”.
Un po’ scherza e un po’ no, Palozzi, che saluta i consiglieri provinciali che per scelta hanno deciso di non candidarsi di nuovo. Come aveva fatto poco prima Romoli.
Da Giampieri a Profili, Delle Monache e Nicolai. Ringraziamenti non di rito, ma sentiti e un in bocca al lupo a tutti gli altri. Che sono candidati, ma che dovranno essere comunque eletti.
Congratulazioni ai due sindaci di Blera e Bomarzo riconfermati, Perniconi e Mazzarella. A Blera è stato rieletto il consigliere provinciale Francesco Ciarlanti: “Con il massimo delle preferenze”. A lui gli auguri di buon lavoro. E a tutti i consiglieri un arrivederci. Dentro o fuori palazzo Gentili.
Giuseppe Ferlicca
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