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Viterbo - Dalla prefettura il calendario delle manifestazioni per il 2 giugno - Dalla cerimonia in piazza San Lorenzo alla mostra a cura dell'archivio di stato - Le iniziative di Istoreco

Ottantesimo anniversario della Repubblica Italiana, tutte le manifestazioni previste

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Viterbo - La festa della Repubblica

Viterbo – La festa della Repubblica

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Cerimonia per l’ottantesimo anniversario della Repubblica Italiana.

La Festa della Repubblica rappresenta ogni anno un momento particolarmente significativo per il paese e per le comunità locali, occasione per ricordare i valori di libertà, democrazia e partecipazione che costituiscono il fondamento della vita repubblicana. In occasione dell’80° anniversario, la prefettura di Viterbo ha promosso un programma di iniziative culturali, in collaborazione con le altre Istituzioni del territorio, con l’obiettivo di celebrare tale ricorrenza come momento condiviso di memoria collettiva e riflessione civile.

La mattina del prossimo 2 giugno rappresenta il fulcro delle iniziative, essendo prevista alle ore 9 la deposizione della corona presso il Sacello dei Caduti e, a seguire, alle ore 10, la tradizionale cerimonia in piazza San Lorenzo, alla presenza delle Autorità civili, militari e religiose, delle associazioni combattentistiche e d’arma e dei rappresentanti delle istituzioni provinciali.

La cerimonia avrà inizio con la resa degli onori alla massima autorità civile, rappresentata dal Prefetto di Viterbo, e proseguirà con la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica rivolto in occasione della ricorrenza ai Prefetti sul territorio, quali affidatari delle rilevanti funzioni a cura dell’interesse generale che li caratterizzano e promotori in concreto dell’attuazione degli ideali costituzionali.

Nel corso della manifestazione sarà dato spazio, inoltre, a brevi interventi del sindaco della città capoluogo, del presidente della provincia e del prefetto. Saranno infine consegnate alcune Onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana nonché una Medaglia d’Onore conferita in memoria ad un militare italiano internato nei lager nazisti, quali testimonianze concrete dei valori di impegno civile e servizio al Paese.
 
A conclusione della cerimonia, orientativamente per le ore 12, verrà inaugurata presso piazza del Plebiscito, la mostra documentaria digitale “Viterbo 1946: Repubblica!”, realizzata dall’archivio di stato di Viterbo, in collaborazione con la prefettura di Viterbo e il comune di Viterbo. L’iniziativa, promossa in occasione dell’80° anniversario della nascita della Repubblica Italiana, intende riportare al centro della memoria collettiva il referendum istituzionale del 2 giugno 1946 ed i suoi riflessi sulla realtà viterbese e sull’intera provincia.

Attraverso documenti storici, fotografie, testimonianze e materiali d’archivio, la mostra offrirà ai cittadini un percorso immersivo e divulgativo capace di ricostruire il clima sociale, politico e umano di uno dei momenti più importanti della storia nazionale.
 
La proiezione su maxischermo, allestita sotto il portico di Palazzo dei Priori dal 2 al 7 giugno, consentirà ai visitatori di avvicinarsi ai fatti ed ai protagonisti di quel periodo storico anche attraverso il racconto delle vicende locali e delle trasformazioni vissute dal territorio della Tuscia nel passaggio dalla monarchia alla Repubblica.

La mostra proseguirà presso la sede dell’archivio di stato di Viterbo, in via Cardarelli 18, dove saranno esposti documenti originali consultabili anche attraverso visite guidate aperte al pubblico. L’iniziativa è stata pensata proprio per favorire il coinvolgimento diretto della cittadinanza, delle famiglie, degli studenti e dei giovani, offrendo un’occasione concreta di incontro con la memoria storica del territorio e con i valori democratici che hanno accompagnato la nascita della Repubblica Italiana.

Tra gli altri appuntamenti significativi, si segnala infine le presentazioni di due volumi “L’uomo che sfidò Mussolini. Giovanni Amendola, antifascista liberale” e “Dal fascismo alla Liberazione. Viterbo, Roma e la Tuscia tra storia nazionale e transnazionale (1921-1945)”, entrambe previste presso la sala Coronas della prefettura di Viterbo, rispettivamente il 27 maggio ed il 10 giugno alle ore 17. Entrambe le iniziative offriranno alla cittadinanza un’occasione di riflessione sul valore della libertà di pensiero, del pluralismo e del coraggio civile nella storia democratica del paese.

Prefettura di Viterbo


Al via a Viterbo le celebrazioni per gli 80 anni della Repubblica: Incontri, mostre, Public History e teatro civile per riflettere sul lessico della democrazia

Nel segno della memoria della fulgida figura antifascista di Giovanni Amendola, con perizia illustrata dallo storico Antonio Carioti, ha preso il via a Viterbo il percorso di iniziative dedicate all’ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica italiana e dell’Assemblea Costituente dal titolo Un lessico per la nostra Repubblica.

Il calendario di appuntamenti, dal 27 maggio al 10 giugno 2026 prevede incontri pubblici, seminari, spettacoli, una mostra storico-documentaria e momenti di riflessione civile rivolti a studenti, insegnanti e cittadinanza tutta.

L’iniziativa è promossa dall’Università della Tuscia attraverso il Centro Studi Europei e Internazionali (CSEI) e il Laboratorio di Public History insieme a Istoreco Viterbo, in collaborazione con la Fondazione Gualtiero Sarti e la Scuola di sensibilizzazione socio-politica “Mario Fani”, con il patrocinio del Comune di Viterbo, della Provincia di Viterbo e della Prefettura di Viterbo.

Il programma nasce dagli esiti di un progetto di pedagogia civile sviluppato dall’Università della Tuscia e confluito nella pubblicazione del volume Lessico per la Repubblica. Dal Risorgimento all’integrazione europea (Il Mulino, 2026) diretto da Maurizio Ridolfi. Il volume propone un percorso interdisciplinare attraverso parole, concetti e simboli che hanno contribuito alla costruzione della cultura democratica italiana ed europea.

Al centro delle iniziative vi è il rapporto tra storia e memoria pubblica, affrontato attraverso pratiche di Public History e attività laboratoriali che hanno coinvolto anche le scuole superiori del territorio. Nella mattinata di oggi, 28 maggio 2026, gli studenti del Liceo Scientifico Cardinal Ragonesi e del Liceo delle Scienze Umane Santa Rosa da Viterbo hanno presentato gli esiti dei percorsi svolti durante l’anno insieme al Laboratorio di Public History Unitus, cimentandosi nella costruzione di contenuti e narrazioni storiche come veri e propri public historian.

Tra gli appuntamenti principali figurano la mostra storico-documentaria inaugurata questa mattina Le parole della Repubblica e dell’Assemblea Costituente, curata da Agnese Bertolotti e sarà esposta presso il corridoio delle monofore fino al 10 giugno; le lectio magistralis di Gian Luca Fruci prevista per il pomeriggio di oggi alle 17 presso la sala “F. Benedetti” della Provincia e quella di Marcello Ravveduto domani alla stessa ora presso la sala Alessandro IV del palazzo dei Papi; lo spettacolo di teatro civile Il filo e la spada. Per una storia dell’Assemblea Costituente al femminile, ideato da Paolo Colombo e Gioachino Lanotte questa sera in auditorium; l’incontro con il regista del film La grande Quercia, Paolo Bianchini sempre domani al palazzo papale; e il dialogo che porrà a confronto il referendum del 2 giugno 1946 con quello costituzionale del 22 marzo scorso, previsto per sabato 30 maggio.

Il ciclo di iniziative si concluderà il 10 giugno con la ricollocazione, nel complesso di Santa Maria in Gradi, dell’epigrafe dedicata agli esponenti dell’antifascismo italiano detenuti nel carcere cittadino, seguita dalla presentazione del volumeDal fascismo alla Liberazione. Viterbo, Roma e la Tuscia tra storia nazionale e transnazionale (1921-1945), curato da Sante Cruciani e Maurizio Ridolfi.

“Le iniziative nascono con l’obiettivo di rafforzare il rapporto tra storia, memoria e cittadinanza democratica, coinvolgendo scuole, istituzioni e cittadini in una riflessione sui valori fondativi della Repubblica antifascista e della Costituzione” – afferma Maurizio Ridolfi, che ha diretto il progetto nazionale condotto da Unitus “Lessico per la Repubblica”, alla cui voce si unisce Sante Cruciani, nella veste di direttore Istoreco – “Grazie ad un calendario di incontri e iniziative, dalla “Settimana della Repubblica e della Costituente” fino all’anniversario della Liberazione di Viterbo, intendiamo restituire centralità alla memoria pubblica e ai principi della partecipazione democratica”.

Anche le dichiarazioni di Ermanno Barbieri, Presidente della Fondazione “Gualtiero Sarti” sottolineano l’importanza degli appuntamenti previsti: “In questi giorni Viterbo sembra essere diventata la capitale italiana delle celebrazioni dell’80esimo della Repubblica. Ieri Antonio Carioti ha presentato il suo libro su Giovanni Amendola, oggi l’inaugurazione  della mostra all’Università, questa sera lo spettacolo in Auditorium sempre a Santa Maria in Gradi e poi si continuerà domani e dopodomani con iniziative  molto pregnanti fino alla presentazione del libro per ricordare la ricorrenza della liberazione di Viterbo. Come Fondazione Gualtiero Sarti sono particolarmente riconoscente e orgoglioso di aver partecipato e contribuito alla realizzazione di questo ricco calendario”.

“Meditare su valori, testimoni e avvenimenti che hanno segnato la vita della nostra Repubblica è un elemento essenziale nella manutenzione della nostra cittadinanza democratica” sottolinea il direttore della Scuola “Mario Fani”, Pierluigi Vito. “E poter inserire in un simile progetto la presentazione degli Atti del II corso della Scuola è un’occasione preziosa per ribadire la dimensione civica del mondo cattolico”.

Agnese Bertolotti
Segretaria Istoreco di Viterbo e della Tuscia


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28 maggio, 2026

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