Viterbo – “Chi salva una vita salva il mondo, questa è la nostra missione”. Il generale di divisione Salvatore Annigliato questo pomeriggio alla conferenza dedicata alle origini dell’aviazione dell’esercito, al centro addestrativo per il 75esimo anniversario della costituzione dell’aviazione dell’esercito.
Il generale di divisione Annigliato ha espresso abbondantemente l’orgoglio per il lavoro che svolge: “Tanti ricordi sono affiorati oggi, mi sento orgoglioso di servire questo paese e i suoi cittadini. Sia in missione che qui. I nostri piloti, con grande coraggio in Afghanistan atterravano senza vedere niente, senza riferimenti a causa della sabbia. Atterravamo per coloro che ci aspettavano per dargli da mangiare”.
Viterbo – Aviazione dell’esercito – Il generale di divisione Salvatore Annigliato
“Nel futuro – ha continuato Annigliato – troveremo nuove sfide e dovremo evolverci, adattarci così da essere in grado di integrare sensori, droni, e l’intelligenza artificiale. Nonostante gli strumenti cambino però, è l’uomo a fare la vera differenza, e la volontà di aiutare e gestire la complessità di diversi strumenti e scenari internazionali”.
L’evento di oggi pomeriggio ha ricostruito la storia dell’aviazione dell’esercito dalle origini del volo nel 1884 fino ad oggi. Ha saputo coniugare memoria, identità e futuro, sottolineando il forte il senso di appartenenza dei baschi azzurri alla Forza armata. La conferenza intendeva valorizzare il patrimonio storico culturale, i valori e le tradizioni dell’aviazione dell’esercito. È stato offerto un approfondimento storico e istituzionale volto a ripercorrere le tappe fondamentali che ne hanno segnato la nascita. Dalle prime sperimentazioni aerostatiche fino all’impiego delle moderne piattaforme ad ala rotante.
Viterbo – Aviazione dell’esercito – Elicottero AgustaWestland AW129 Mangusta nel museo del centro addestrativo
All’evento, il maresciallo ordinario Gennaro Castaldo ha raccontato appassionatamente la storia dell’aviazione dell’esercito, e ha illustrato, in modo accurato, i veicoli internazionali costruiti negli anni che sono ora conservati all’interno del museo del centro addestrativo. Ormai preziose testimonianze rimaste tra le pagine della storia.
Il generale di divisione dell’aviazione dell’esercito Salvatore Annigliato ha raccontato la storia, scandita da date precise dell’aviazione dell’esercito, facendo un’ampia panoramica sulle figure storiche più importanti. Generali, tenenti e marescialli che hanno sacrificato le loro vite per la difesa della patria.
Viterbo – Aviazione dell’esercito – Elicottero Ch-47 Chinook nel museo del centro addestrativo
“Siamo nella casa madre – ha affermato Annigliato -, nella scuola di volo dell’aviazione. L’aviazione è stata la pioniera del volo in Italia, e questo, tutti i presenti, possono leggerlo sui libri di storia, scritti come una sequenza cronologica e schematica. La storia vissuta però, è piena di calore umano, di emozioni. Oggi avremo il piacere di sentire testimonianze dirette sulla nascita dell’aviazione dell’esercito”.
A dare testimonianza, il graduato aiutante Ermete Grillo, effettivo al centro addestramento paracadutismo che, indossando l’uniforme storica dell’epoca, ha interpretato in prima persona le gesta dell’eroe tenente Flavio Torello Baracchini. Figura leggendaria dell’aviazione militare italiana, noto come il “d’Artagnan dell’aria”. In uno scenario ironico, leggero ed emotivo, Grillo ha raccontato le gesta di questo storico personaggio, dando voce a ipotetici pensieri che hanno dato la possibilità ai presenti di empatizzare con il personaggio.
Viterbo – Aviazione dell’esercito – Il graduato aiutante Ermete Grillo
Alla domanda “Cosa spinge un ragazzo nel 1914 ad arruolarsi?” del generale Annigliato, Grillo nei panni di Baracchini ha risposto: “I ragazzi della mia generazione erano spinti dal fascino della tecnologia. Ma soprattutto mi sono arruolato per la patria”. Grillo ha poi raccontato i primi momenti della guerra: “Ero in volo e duellando con un aereo austroungarico sono stato ferito. L’istinto mi diceva di tornare in territorio italiano, per non atterrare in territorio nemico e andare incontro alla prigionia. Ma in quel momento, ho tenuto fede alla promessa fatta alla mia patria e ho vinto”.
Il graduato Grillo, pilota di aerei, sta ricostruendo nel suo giardino un modello dell’aereo di Baracchini, con il patrocinio dell’aviazione dell’esercito. “Gli aviatori dell’esercito della prima guerra mondiale – ha affermato Grillo – erano famosissimi all’ora, leggende, mentre oggi sono dei volti anonimi per noi. Con questo progetto vorrei ricordare quel gruppo di ragazzi che hanno sulla loro tomba la scritta “ignoto”, nonostante le grandi imprese che hanno fatto per il nostro paese”.
Viterbo – Aviazione dell’esercito – Museo del centro addestrativo
Anche il generale Enzo Stefanini ha approfondito la storia dell’Aves, e ha affermato sul futuro: “Dovremo creare un reparto Terza dimensione. Ciò servirebbe a far sì che il comandante dell’aviazione dell’esercito, avesse un doppio cappello. Questo per portare la voce dell’aviazione nei contesti decisionali e accorciare l’iter procedurale, in quanto al momento c’è una lunga gestazione”.
Per spiegare la funzionalità dell’aviazione oggi, il generale Stefanini ha aggiunto: “Per l’aereo mobilità oggi servono: elicotteri da combattimento, supporto al combattimento e dei fucilieri aeromobili, cioè che vivono nelle unità di volo”.
Viterbo – Aviazione dell’esercito – Elicotteri nel museo del centro addestrativo
L’Aves nasce per garantire supporto alle forze a terra. Ma adempiono sia a compiti militari, che a emergenze pubbliche quali antincendi boschivi e molto altro. Il modello Uc-228 Dornier è utilizzato per il trasporto tattico, logistico e sanitario. Ma anche per il collegamento tecnico-tattico e il lancio dei paracadutisti. Poi il Vc-180 Piaggio, utilizzato per il collegamento tecnico tattico e il trasporto sanitario. Mentre lo Shadow Rq-7c per l’osservazione e la ricognizione.
Il capitano Gianfranco Malachini, tra i primi allievi sottufficiali piloti di elicottero, ha condiviso una testimonianza diretta delle sfide e delle conquiste di una generazione pionieristica che ha contribuito a costruire l’identità moderna dell’aviazione dell’esercito.
Viterbo – Aviazione dell’esercito – Elicottero Ch-47 Chinook nel museo del centro addestrativo
All’evento era presente anche il prefetto Sergio Pomponio e la rettrice dell’Unitus Tiziana Laureti.
Nicole Tarantello
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