Montalto di Castro – Riceviamo e pubblichiamo – Sulla sanità del nostro territorio non si può più stare in silenzio.
Mentre ovunque si parla di Case della comunità, medicina territoriale e potenziamento dei servizi sanitari, Montalto di Castro resta fuori dal piano della Asl Viterbo finanziato con i fondi Pnrr.
Tradotto: altri territori avranno strutture rafforzate, servizi, medici e assistenza più vicina ai cittadini. A noi viene detto di andare a Tarquinia. È inaccettabile.
Montalto non è un territorio di serie B. Non può essere dimenticato ogni volta che si programmano servizi essenziali. Abbiamo un territorio vastissimo, una popolazione che cresce enormemente d’estate, frazioni, aree rurali, anziani e famiglie che hanno bisogno di una sanità pubblica vicina ed efficiente.
Eppure continuiamo a perdere pezzi.
Esiste già un presidio sanitario con servizi importanti: Cup, prelievi, consultorio, salute mentale, guardia medica. Ma senza investimenti e senza una battaglia politica seria il rischio è quello di un lento ridimensionamento nel silenzio generale.
Per questo chiediamo all’amministrazione comunale di smettere di rincorrere le emergenze e di aprire immediatamente un confronto forte con Asl e regione Lazio.
La sanità non è propaganda elettorale. È un diritto.
Servono impegno, presenza e capacità di difendere il territorio prima che le decisioni vengano prese altrove, ancora una volta sulla pelle dei cittadini di Montalto e Pescia Romana.
Impegno civico Montalto di Castro e Pescia Romana
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