Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Maria Immordino di Solidarietà cittadina nel parco Robinson per l’anniversario dell’assassinio di Peppino Impastato

“Un popolo che non ha la memoria della propria storia, è come un albero con le radici essiccate”

di Nicole Tarantello
Condividi la notizia:

Viterbo – “Un popolo che non ha la memoria della propria storia, è come un albero con le radici essiccate”, Maria Immordino di Solidarietà cittadina nel parco Robinson per l’anniversario dell’assassinio di Peppino Impastato.

Viterbo - L’anniversario dell’assassinio di Peppino Impastato

Viterbo – L’anniversario dell’assassinio di Peppino Impastato


Questa mattina si è tenuto un incontro pubblico per i 48 anni dalla morte di Peppino Impastato. L’evento è stato organizzato dall’associazione Solidarietà cittadina.

Peppino Impastato nasce nel 1948 a Cinisi, Palermo, da una famiglia vicina a Cosa Nostra. Lui però si ribella e viene cacciato di casa. Fonda un giornale e apre Radio Aut per denunciare gli affari del boss Gaetano Badalamenti, che vive “a 100 passi” da casa sua. Ma il 9 maggio del 1978 un commando di Cosa Nostra rapisce Peppino Impastato, lo imbottisce di tritolo e lo fa esplodere sui binari della ferrovia, a pochi giorni dalle elezioni nelle quali era candidato con Democrazia proletaria.

Il giornalista e attivista siciliano fu ucciso dalla mafia il 9 maggio 1978. La sua testimonianza è ancora oggi un esempio di coraggio per chi non rinuncia a parlare, lottare, denunciare crimini, affari e connivenze.

All’evento Franco Marinelli di Solidarietà cittadina e moltissimi altri rappresentati delle diverse associazioni presenti nel territorio di Viterbo. Un’assenza che non è passata inosservata è stata quella dei vari consiglieri comunali, che nonostante avessero ricevuto l’invito, non erano presenti.

Per l’incontro pubblico di questa mattina, foto e cartelloni sparsi nel parco “Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione la paura e l’omertà”. Riporta una foto con la citazione di Impastato.

Maria Immordino ha poi ricordato: “48 anni fa Peppino Impastato veniva ucciso in modo barbaro. Siamo qui oggi, come ogni anno, per ricordarlo e rendergli onore. Non possiamo permettere che gli eroi della nostra storia vengano dimenticati. Lui ha capito che il silenzio è complicità e che una sola voce può smuovere intere città. Io conosco quegli ambienti, e per fare quello che ha fatto lui ci vuole coraggio. Non ha mai arretrato nonostante la paura”.

Viterbo - La sindaca Frontini all’anniversario dell’assassinio di Peppino Impastato

Viterbo – La sindaca Frontini all’anniversario dell’assassinio di Peppino Impastato


“Oggi Impastato – ha aggiunto Maria Immordino – sarebbe sulla Flottilla per aiutare i palestinesi. La sua infatti non era solo una lotta alla mafia, ma a tutte le disumanizzazioni della società. Oggi chi ha più droni e soldi schiaccia qualsiasi principio umano. La mafia è viva ma si è evoluta. Gli ‘ndranghetisti oggi hanno stanze piene di soldi, comprano imprese, case, giornali e ristoranti. Diversificano perché hanno consulenti finanziari. Da dove ricavano questa ricchezza? In parte dai vecchi metodi, quali prostituzione, gioco d’azzardo, scommesse clandestine e il pizzo. Ma dal 1900 hanno cominciato a spacciare droga, mercato in espansione”.

Maria Immordino ha poi proseguito rivolgendo delle domande ai presenti: “Oggi come distinguiamo la mafia? Com’è possibile combatterla? Dovrebbero esserci delle leggi finalizzate a combattere la mafia. Inquinano l’economia italiana e mettono in difficoltà imprenditori onesti. Come può migliorare l’Italia con la mafia infiltrata ovunque?”.

Maria Immordino ha concluso con una domanda per la sindaca Chiara Frontini: “Che strumenti ha l’amministrazione comunale per individuare le imprese mafiose?”.

La sindaca Chiara Frontini ha risposto ringraziando per l’invito e dicendo che gli unici strumenti disponibili sono “quelli che la legge ci da. Ci sono degli enti che controllano se le attività scelte per appalti o altro sono in regola, le prefetture verificano che le imprese in questione non siano inserite nella black list, ovvero un elenco di imprese che hanno avuto collusioni con la mafia”.

“Il fatto che oggi – ha continuato la sindaca – ci siano quasi 400 comuni sciolti per mafia, significa che il nostro paese ha gli strumenti per difendere i cittadini. L’Italia ha in sé tutti gli anticorpi per combattere questo male. Sta ora all’informazione, ai cittadini, che sono elettori, la responsabilità di scegliere. Le amministrazioni comunali sono state elette da cittadini, anche quelle mafiose, è questo il problema. Un evento come quello di oggi è fondamentale perché lavora sulla prevenzione e sull’informazione”.

Maria Immordino ha prontamente risposto alla sindaca che nei comuni dove la mafia ha il controllo, i cittadini non sono liberi di scegliere: “In molti non vanno a votare perché hanno paura. Gli viene detto chi votare, vengono minacciati. La battaglia di Peppino Impastato è stata proprio cercare di svegliare gli abitanti”.

Viterbo - L’anniversario dell’assassinio di Peppino Impastato

Viterbo – L’anniversario dell’assassinio di Peppino Impastato


La segretaria provinciale di Sinistra Italiana Bruccola Valeria ha invece parlato del rischio della retorica: “Il problema della memoria è la retorica, perché trascina la memoria di personaggi eroici nel qualunquismo. Questo momento che ripetiamo ogni anno invece, non lascia trasparire retorica. Sono sempre sentite le parole dette e convergenti con i valori che Peppino ha difeso, pagandone un prezzo altissimo”.

Anche Paolo Enrici dell’Anpi di Viterbo, Paolo Sabatini sindacalista Usb e una rappresentante dell’associazione Tavolo della Pace sono intervenuti per ricordare l’importanza della figura di Peppino Impastato nella storia del nostro paese. È stato poi deposto da Franco Marinelli, un mazzo di fiori sull’insegna “Parco dedicato a Peppino Impastato ed a tutte le vittime della mafia”.

Nicole Tarantello


Condividi la notizia:
9 maggio, 2026

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/tamponamento-tra-due-auto-sulla-teverina/