Bolsena – Oggi è il giorno del silenzio e dell’addio. Dopo il boato, le macerie e le ore di angoscia, Bolsena saluta Wilmo Capretto, il 67enne morto mercoledì mattina nell’esplosione della villetta in cui viveva in via della Rena.
I funerali saranno celebrati oggi alle 15 nella chiesa del cimitero di Bolsena. A darne l’annuncio sono i figli Stella, Paolo e Bendix, insieme ai parenti e agli amici di Bolsena e Amburgo.
Wilmo Capretto
Dopo il rito funebre, la salma sarà trasferita al tempio crematorio di Viterbo. La famiglia ha chiesto di non inviare fiori, ma di destinare eventuali offerte alla Misericordia di Bolsena.
Un’indicazione che racconta anche un tratto della vita di Capretto. In passato, infatti, aveva svolto attività di volontariato proprio con la Misericordia. Un legame con il paese che oggi torna nel momento del commiato.
Capretto era tornato a Bolsena dopo gli anni trascorsi in Germania, dove aveva vissuto con la famiglia. Una vita divisa tra il lago e Amburgo, tra il paese d’origine e un periodo lungo all’estero. Nel tempo aveva lavorato nell’edilizia, in alcuni locali della zona e, più recentemente, come guardiano in un campeggio.
Mercoledì mattina si trovava nella sua abitazione quando la villetta è stata devastata da un’esplosione. I soccorsi sono arrivati subito. I vigili del fuoco hanno lavorato a lungo tra i resti dell’edificio, fino al recupero del corpo nel pomeriggio.
Sull’accaduto resta aperta l’inchiesta della procura di Viterbo. Il fascicolo è per omicidio colposo e crollo colposo contro ignoti. Il pm Michele Adragna ha effettuato un sopralluogo in via della Rena e sono stati disposti accertamenti per ricostruire l’origine della deflagrazione.
Tra le verifiche c’è anche quella sulla possibile fuga di gas. La casa non risultava collegata alla rete cittadina e gli investigatori stanno valutando il ruolo di bombole domestiche o di un serbatoio esterno.
Oggi, però, prima delle indagini e delle risposte ancora da cercare, c’è il dolore di una famiglia e di una comunità. Bolsena si raccoglie attorno ai figli, ai parenti e agli amici di Wilmo Capretto per l’ultimo saluto.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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