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Viterbo - Visitabile dall'1 al 31 luglio

Alla Galleria Sottopasso in mostra le opere di Carlo Alvise Crispolti, Stefano Di Maulo e degli artisti della collezione Obino

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Viterbo - Il sottopassaggio di piazza Crispi

Viterbo – Il sottopassaggio di piazza Crispi

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Dall’1 al 31 luglio, la Galleria Sottopasso è lieta di presentare la sua prima mostra collettiva di arte contemporanea, che riunisce le opere di Carlo Alvise Crispolti, Stefano Di Maulo e degli Artisti della Collezione Obino. I protagonisti di questa esposizione esprimono la propria creatività attraverso linguaggi e media differenti: l’arte completamente digitale di Crispolti, quella interamente manuale potremmo definirla analogica di Di Maulo e l’arte ibrida della Collezione Obino, dove la composizione digitale si fonde con il successivo intervento manuale dell’artista.

Analogico, ibrido e digitale rappresentano oggi tre modalità espressive distinte, ma accomunate dalla necessità di un supporto fisico per essere fruite. Da questa riflessione nasce il titolo “…E poi ne rimasero tre”, che apre lo sguardo verso i nuovi scenari dell’arte e della comunicazione visiva. In un futuro ormai prossimo, grazie alle tecnologie olografiche e senza l’ausilio di visori, le opere potranno materializzarsi davanti ai nostri occhi, acquisendo persino una dimensione tattile.

Delle venti opere esposte, sei appartengono a Carlo Alvise Crispolti e rappresentano una ricerca sull’astrattismo digitale. Le immagini nascono dall’incognita creativa della superficie bianca da riempire: un processo nel quale l’artista si abbandona al flusso dell’inconscio, senza un obiettivo prestabilito, lasciando che forme e colori occupino lo spazio fino al momento in cui l’istinto suggerisce di fermarsi.

Stefano Di Maulo, maestro poliedrico della creatività, presenta sette tavole tratte da un percorso artistico iniziato nel 1996. Attraverso il tema delle giraffe, l’artista riflette sul rapporto tra uomo e natura, evidenziando come l’essere umano tenda costantemente a prevalere sull’ambiente che lo circonda, spesso senza considerare le conseguenze che tale comportamento avrà sul nostro futuro. Un ringraziamento per le Fotografie e la prestampa a Simone Zanco, con il contributo di Angelo Rossi

Nella Collezione Obino, gli artisti selezionati rendono omaggio ad alcune delle più grandi icone della bellezza e dell’immaginario collettivo, muse ispiratrici di registi, artisti e intere generazioni. Brigitte Bardot, Jane Birkin, Coco Chanel, Madonna e Marilyn Monroe  vengono reinterpretate in chiave Pop Art, attraverso un dialogo tra colore e bianco e nero, fotografia e pittura, tecniche digitali e interventi manuali.

Le opere evocano suggestioni che richiamano l’universo visivo di Mimmo Rotella, della Street Art, di Andy Warhol, Roy Lichtenstein e perfino dell’immaginario di Walt Disney. Questo continuo intreccio di colori, citazioni e riferimenti culturali genera un vero e proprio crossover artistico capace di suscitare, anche nell’osservatore più distratto, una molteplicità di emozioni e ricordi.

Galleria Sottopasso


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29 giugno, 2026

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