Viterbo – Controlli della polizia in locali pubblici vicino a zone di lago e rimpatri.
Controlli della polizia in locali – Foto di repertorio
Prosegue l’attività della polizia per salvaguardare l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini, oltre che a garantire il rispetto della legislazione in materia di immigrazione ed asilo.
“Lo scorso fine settimana – fanno sapere dalla questura – personale della questura di Viterbo in servizio alla Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza, insieme al locale comando provinciale dei Vigili del Fuoco, ha intrapreso dei controlli in pubblici esercizi e locali di pubblico spettacolo in zone lacustri.
L’attività ha avuto quale obiettivo la verifica del rispetto delle normative per la prevenzione dei rischi per l’incolumità degli avventori e dei lavoratori, con particolare riguardo alle condizioni di sicurezza di bar e stabilimenti balnerari.
In particolare, i poliziotti della questura hanno riscontrato, in un bar, l’assenza dell’esposizione della documentazione sulle tariffe ed ai prezzi, cui ha fatto seguito una sanzione amministrativa pecuniaria contemplata dall’art. 180 del Regolamento di Esecuzione del T.U.L.P.S.
Un analogo controllo, svolto insieme a personale in servizio al commissariato di Tarquinia, ha riguardato i locali del litorale marino. In merito, sono stati intrapresi ulteriori accertamenti, per riscontrare la completezza delle specifiche autorizzazioni comunali.
Sempre nei giorni scorsi, nell’ambito del rafforzamento dell’attività tesa al contrasto dell’immigrazione clandestina, i poliziotti in servizio all’Ufficio Immigrazione hanno eseguito il rimpatrio di un cittadino algerino.
L’uomo, ristretto, da ultimo, al carcere Nicandro Izzo, stava scontando una condanna a venti anni di reclusione per tentato omicidio, rapina, furto e traffico illecito di sostanze stupefacenti.
L’accompagnamento alla frontiera è stato disposto sulla base della valutata pericolosità sociale del condannato, gravato da numerosi precedenti giudiziari e di polizia e perciò destinatario della misura alternativa alla pena detentiva dell’espulsione dal territorio dello Stato. Il provvedimento è stato eseguito con scorta assicurata dalla polizia della questura di Viterbo fino al paese d’origine”.
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