Viterbo – Liti frequenti, gruppi contrapposti e una tensione che, secondo una testimonianza, sarebbe ormai diventata abituale nel centro storico.
Il quadrante indicato è quello compreso tra piazza della Repubblica, via Dobici, piazza del Sacrario, piazza Unità d’Italia, via della Sapienza e via Emilio Bianchi. Una zona dove, stando al racconto del testimone, gli scontri non sarebbero più episodi isolati.
“Sto lì tutti i giorni”, riferisce il testimone. Che parla di una situazione verificata sul posto e di contatti avuti anche con alcuni carabinieri e poliziotti che presidiano l’area. Al centro del racconto c’è una contrapposizione tra gruppi diversi che frequenterebbero la zona.
Secondo la testimonianza, da una parte ci sarebbero italiani legati al consumo di droga, dall’altra un gruppo di giovani stranieri. Si tratterebbe, sempre secondo il testimone, di magrebini. “Si muovono in gruppo e aggrediscono per niente”, riferisce, descrivendo un clima di forte nervosismo.
Le tensioni, nella stessa ricostruzione, si concentrerebbero soprattutto nelle ore pomeridiane e serali. “Tutte le sere”, dice il testimone. E ancora: “Ieri pomeriggio pure già litigavano tra di loro”. Una dinamica che, nel racconto, si ripeterebbe con frequenza e che avrebbe finito per pesare sulla vita quotidiana di chi abita e lavora nella zona.
“È tesissima la situazione”, aggiunge il testimone. In alcuni casi, i contrasti nascerebbero già nel pomeriggio per poi peggiorare nel corso della serata. “Ormai è la normalità”, viene riferito, con riferimento alle urla e alle discussioni che precederebbero gli scontri più accesi.
Nel racconto si parla anche di presunti movimenti legati allo spaccio di droga, in particolare nella zona di via Emilio Bianchi e via della Sapienza.
Il quadro si inserisce in una serie di episodi già segnalati nel centro storico e nella zona tra San Faustino e Trinità. Il 24 giugno, in via Beato Giacomo da Viterbo, erano intervenuti polizia e carabinieri dopo richieste di intervento per persone che creavano turbativa in strada. In quell’occasione un uomo era stato arrestato e due agenti erano rimasti feriti.
La richiesta che arriva dalla zona è quella di controlli più costanti, soprattutto nelle ore serali e notturne. Residenti e frequentatori del centro chiedono una presenza più incisiva per evitare che le tensioni continuino a ripetersi nelle stesse strade.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY