Viterbo – Dies Natalis, a San Sisto il primo passo verso il 3 settembre.
Sono iniziati ieri, 22 giugno, a San Sisto, i lavori per il montaggio del ponteggio della macchina di Santa Rosa.
Il cantiere accompagnerà l’avvicinamento a Dies Natalis, la macchina ideata da Raffaele Ascenzi, che sarà montata nella giornata del 9 luglio. A confermarlo è Mirko Fiorillo, costruttore della macchina di Santa Rosa.
“Sì, abbiamo iniziato, come era già stato stabilito, il 22 giugno – ha detto Fiorillo -. Conto che in una decina, dodici giorni dovremmo aver finito, salvo il tempo che ci assista. Ma con questo caldo penso che dovremmo andare avanti tranquillamente”.
Il ponteggio sarà completato prima dell’arrivo della macchina.
“Finiremo di montare il ponteggio qualche giorno prima dell’arrivo della macchina di Santa Rosa, che sarà il 9 luglio – ha spiegato Fiorillo -. Il 9 luglio ci sarà il montaggio della macchina. Come sempre partiremo dai nostri capannoni con tutta la carovana, scortati dai vigili urbani. Intorno alle 9 dovremmo essere qui al cantiere di San Sisto e poi inizieremo il montaggio, che, sempre salvo il tempo, dovrà terminare nella serata del 9 luglio”.
Con l’avvio del cantiere torna anche uno dei periodi più attesi dai viterbesi. Anche quest’anno il comune ha scelto di anticipare il montaggio della macchina.
“Anche quest’anno il comune ha deciso di farlo in anticipo – ha aggiunto Fiorillo -. Noi siamo qui, sempre a disposizione. Speriamo che sia un successo anche quest’anno, soprattutto per i turisti e per chi non potrà vederla il 3 settembre”.
Lo scorso anno l’allestimento anticipato aveva richiamato molte persone, anche durante le serate con l’illuminazione e gli eventi del fine settimana.
“Speriamo di ripetere anche quest’anno quella bella iniziativa – ha detto ancora Fiorillo -. Soprattutto nelle visite guidate lungo il percorso della macchina. Io ho partecipato a diverse di queste e c’è stata veramente una grossa affluenza di pubblico, sia turisti sia viterbesi”.
Un interesse che, secondo Fiorillo, riguarda anche chi vive in città e vuole conoscere più da vicino la festa e i suoi dettagli.
“Noi, come addetti ai lavori, diamo per scontati il percorso e la macchina di Santa Rosa – ha concluso Fiorillo -. In realtà ci sono anche persone di Viterbo che hanno interesse a conoscere ogni particolare lungo il percorso”.
Irene Temperini
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