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Cronaca - Il congresso internazionale dedicato alla cucina d’autore in programma all’Allianz MiCo North Wing

Fondazione Cotarella tra i protagonisti di Identità Milano 2026

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Sorelle Cotarella: Enrica, Dominga e Marta

Sorelle Cotarella: Enrica, Dominga e Marta

Perugia – Riceviamo e pubblichiamo – Da domenica 7 a martedì 9 giugno, Fondazione Cotarella sarà tra i protagonisti di Identità Milano 2026, il congresso internazionale dedicato alla cucina dautore in programma allAllianz MiCo North Wing di Milano.

Tema di questa edizione sarà “Identità future: la libertà di pensare”, un invito a ripensare il mondo della gastronomia attraverso nuove sensibilità culturali, produttive e sociali. Al centro della riflessione, la libertà in cucina: la scelta di superare logiche legate alleccesso e allomologazione per riscoprire ingredienti semplici, in parte dimenticati, che sanno di etica, sostenibilità e identità territoriale. 

Ma la libertà di pensare” riguarda anche il mondo della Sala, dove autenticità, valore umano e capacità di raccontare diventano elementi centrali dellesperienza gastronomica.

Uno sguardo rivolto soprattutto alle nuove generazioni di chef, sommelier e professionisti dell’ospitalità, sempre più desiderosi di sperimentare linguaggi, approcci e modelli capaci di interpretare il futuro già nel presente.

In questo scenario, Fondazione Cotarella porterà il proprio contributo ampliando il dibattito sui temi della libertà e del cibo anche agli aspetti legati alla produzione, al consumo consapevole, al benessere e alla salute.

Saranno due i momenti di approfondimento curati dalla Fondazione allinterno dello SpazioArena Golosi di Identità”, entrambi in programma domenica 7 giugno.

Alle ore 11.00, in collaborazione con Coldiretti e Fondazione Campagna Amica, si terrà lincontro Agricoltura, sostenibilità e libertà produttiva”, che vedrà confrontarsi imprenditori agricoli, rappresentanti del mondo agroalimentare, chef e professionisti. Al centro del dialogo, lidea che unagricoltura realmente sostenibile non possa nascere da contrapposizioni o logiche proibitive, ma da scelte responsabili, innovazione e integrazione di filiera. 

Tra i relatori presenti Sara Paraluppi, Direttore di Fondazione Campagna Amica, Anna Maria Roscio, Executive Director Sales & Marketing Imprese, Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, Matias Perdomo, Chef del ristorante Contraste di Milano, i Presidenti di Coldiretti Lombardia Gianfranco Comincioli e di Terranostra Lombardia Eleonora Masseretti. Insieme a loro anche Grazia Boccacci, volontaria di Fondazione Cotarella, e Giuseppe Sproviero, studente dell’Università Bocconi.

Alle ore 15.00 si svolgerà invece il panel Libertà, restrizione e salute: il rapporto con il cibo tra scienza e cultura”, dedicato allevoluzione dellapproccio contemporaneo alla nutrizione. Un confronto tra medici, esperti dei disturbi della nutrizione e dellalimentazione, chef e ricercatori per approfondire il passaggio da una cultura della restrizione a una visione fondata su educazione, equilibrio e consapevolezza. Unoccasione per riflettere sul ruolo della cultura gastronomica nella costruzione di un rapporto sano e sostenibile con il cibo.

All’incontro prenderanno parte Simone Pampanelli, Direttore del servizio nutrizionale dell’Azienda ospedaliera di Perugia e responsabile nutrizionale del Centro DAI di Città della Pieve, Cinzia Arancio, Psichiatra, specialista Endocrinologia sperimentale dell’Ospedale San Raffaele di Milano, lo chef e proprietario del Bu:r Ristorante Eugenio Boer, insieme alla Maître e Restaurant Manager Carlotta Perilli, il Narratore gastronomico Paolo Vizzari e la Direttrice del GAL Trasimeno Orvietano Francesca Caproni. Per Fondazione Cotarella saranno presenti la Psicologa Veronica Torricelli, la Biologa nutrizionista Elisabetta Righie il Responsabile e Coordinatore delle attività di Fondazione, David Scatolla. Presente anche Camilla Boggiali, studentessa dell’Università Bocconi e vice Presidente Starting Finance Club Bocconi.

Per tutta la durata della manifestazione, inoltre, lo spazio espositivo di Fondazione Cotarella ospiterà laboratori gratuiti e aperti al pubblico dedicati ai temi della comunicazione, dellimmagine e del benessere personale.

Lunedì 8 giugno alle 14:00, linfluencer, biologa nutrizionista e personal trainer Luna Pagnin, conduttrice del podcast Spazio Lunare, guiderà un incontro dedicato alla comunicazione gentile e al linguaggio positivo legato al cibo e al corpo insieme a Chiara Caizzi di Fondazione Cotarella. Nella stessa giornata, alle ore 16:00 Luna Pagnin e la psicologa Veronica Torricelli terranno il laboratorio di Mindful Eating per riscoprire il rapporto con il cibo al di là delle regole e del giudizio. Infine, martedì 9 giugno, la consulente dimmagine Elena Colombo accompagnerà il pubblico in un percorso dedicato al body shape, allo stile personale e alla costruzione della propria immagine come espressione autentica di sé.

Non mancherà il confronto sul ruolo della narrazione gastronomica, con il coinvolgimento dell’esperto Paolo Vizzari e di alcuni chef, lunedì 8 giugno alle 11:00.

A chiudere, infine, sarà l’incontro con le scuole sul ruolo della Sala e dell’accoglienza nella ristorazione, inteso non più solo come servizio al cliente, fatto di tecnica e professionalità, ma come relazione in grado di valorizzare l’esperienza. L’appuntamento, martedì 9 giugno, sarà a cura di Intrecci Accademia di Alta formazione di Sala e Ospitalità nell’ambito dell’Arena di Identità Milano 2026.

“Libertà di pensare significa avere il coraggio di scegliere, di ascoltare e di costruire una cultura del cibo più umana, inclusiva e consapevole. – dichiarano Dominga, Marta ed Enrica Cotarella – Significa difendere unagricoltura che innovi senza perdere il legame con la terra, una cucina che sappia emozionare senza imporre modelli, una sala capace di accogliere con autenticità e rispetto. Ma significa anche – proseguono – avere attenzione alla salute e al benessere, promuovendo un rapporto equilibrato con il cibo e con il proprio corpo, soprattutto tra i più giovani, contrastando ogni forma di estremismo, giudizio o restrizione che possa trasformare il nutrimento in disagio. Che è esattamente quello che facciamo con l’attività di Fondazione Cotarella. Crediamo – concludono – che il futuro, per ciascuno di questi settori, dalla produzione agricola alla salute, passando per la ristorazione e l’accoglienza, non possa prescindere dalla libertà di essere sé stessi nel rispetto degli altri, dalla responsabilità delle scelte e dalla capacità di creare benessere attraverso la cultura, la formazione, l’innovazione e il dialogo”.

Fondazione Cotarella


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5 giugno, 2026

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