Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Gentile direttore, c’è un nuovo, ingombrante ospite nel quartiere di San Pellegrino, considerato uno dei borghi medievali meglio conservati d’Europa.
Non è un fantasma in armatura. Non è un menestrello fuori tempo massimo. È una moderna telecamera di sorveglianza, bianca, rotante, di circa 40 centimetri, installata su un arco del XII secolo, nel cuore medievale di Viterbo.
Viterbo – Una telecamera rotante di circa 40 centimetri è stata installata su un arco del 1100 nel cuore del quartiere medievale di San Pellegrino
Una presenza che colpisce subito lo sguardo. E non in meglio.
La scoperta risalirebbe a qualche giorno fa. I residenti, abituati alla pietra, alle volte e alla bellezza severa delle vie di San Pellegrino, si sono trovati davanti un corpo estraneo, fissato con degli stop alla facciata di un palazzo del 1100.
Un pugno nell’occhio. Uno di quei dettagli che interrompono la prospettiva e spezzano l’atmosfera del quartiere. Come ha osservato qualcuno, quella telecamera “ti rigetta pesantemente dal 1200 al 2026”.
Sull’installazione, al momento, ci sarebbero più domande che risposte. Alcuni testimoni riferiscono di aver visto degli operai al lavoro una mattina presto. A chi avrebbe chiesto spiegazioni, sarebbe stato risposto che si trattava di personale Enel, o di una società collegata, e che la telecamera sarebbe servita a monitorare i continui cali di tensione nella zona.
Se così fosse, la domanda resterebbe comunque aperta: perché utilizzare un arco medievale come supporto per una telecamera legata a controlli tecnici? E soprattutto: chi ha autorizzato l’intervento?
Viterbo – Una telecamera rotante di circa 40 centimetri è stata installata su un arco del 1100 nel cuore del quartiere medievale di San Pellegrino
Secondo quanto riferito, il comune sarebbe stato interpellato e non risulterebbe a conoscenza dell’installazione. Nessun permesso, nessuna autorizzazione nota. Anche questo elemento rende la vicenda ancora più delicata.
Resta poi il nodo della tutela. San Pellegrino non è un quartiere qualsiasi. È uno dei luoghi simbolo della città, attraversato ogni anno da migliaia di visitatori. Chi arriva da piazza San Carluccio per ammirare quella prospettiva medievale oggi rischia di imbattersi, prima ancora che nella bellezza delle pietre, in una moderna telecamera piazzata in piena vista.
Mentre si cerca di capire chi abbia disposto l’intervento e con quali autorizzazioni, l’apparecchio resta lì. A vigilare non si sa bene su cosa. Di certo, però, a segnare in modo pesante uno degli scorci più belli di Viterbo.
L’auspicio è che venga rimossa al più presto e che si faccia chiarezza. Perché la sicurezza e i controlli tecnici sono importanti, ma non possono diventare un pretesto per trattare un arco medievale come un normale palo di servizio.
R.C.
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