Viterbo – “Per il lavoro portato avanti sul territorio dovremmo essere eletti tutti e 12…”. Maurizio Palozzi (Pd), previsioni in vista delle elezioni provinciali non ne fa. E così i suoi colleghi in conferenza stampa, per presentare la lista Tuscia Democratica.
Elezioni provinciali – Tuscia Democratica – Presentazione della lista
Se saranno confermati 4, o magari arriverà una sorpresa, lo si scoprirà lunedì allo spoglio. Più difficile l’opzione di un monocolore a 12.
Si vota domenica e nel frattempo meglio una previsione, piuttosto che una battuta.
Sono elezioni secondarie, quindi amministratori votano amministratori. L’esito è prevedibile, ma non si sa mai. Prudenza e scaramanzia alla vigilia sono d’obbligo.
Con la segretaria provinciale Manuela Benedetti, quasi tutti i candidati, vecchie e nuove leve, da Alvaro Ricci a Simone Brunelli, da Alessandra Ortenzi di Italia Viva a Pietro Nocchi e Maurizio Palozzi, passando per Francesco Sposetti e Antonio Rizzello.
Tuscia Democratica è un progetto, come ricordato da Manuela Benedetti, partito da lontano: “Iniziato nel 2015 – spiega Benedetti in conferenza stampa – siamo nella sede del Pd per comodità, ma è una lista civica con esponenti di centro sinistra.
La legge elettorale per la provincia non consente agli elettori d’esprimersi e da sempre lavoriamo per dare risposte al territorio”.
In sala, il vicepresidente del consiglio regionale Enrico Panunzi. Resta in disparte, ma come ricordato da più esponenti, la composizione della lista è frutto anche del suo lavoro, così come dell’idea di governare palazzo Gentili insieme ad altre realtà, com’è accaduto finora. Alternative, finché la parola non torna agli elettori, non ce ne sono.
Lo ribadisce Pietro Nocchi. Negli anni, ricorda i risultati ottenuti dalla provincia, i progetti europei, i finanziamenti, lavorando insieme ai comuni.
Sull’esito del voto pesa il nuovo assetto nei comuni, come ricordato da Alvaro Ricci. Votano i consiglieri dei sessanta centri della Tuscia e il centrosinistra può contare, rispetto a due anni fa su Tarquinia e l’appena riconquistata Civita Castellana.
“I due comuni della Tuscia – spiega Ricci – sopra i 15mila abitanti, dove è stato premiato un lavoro di squadra importante”.
Ortenzi di Italia Viva, nella lista si sente a casa e non ospite e la collaborazione a palazzo Gentili segue quella a Civita Castellana.
Maurizio Palozzi si sofferma sui risultati ottenuti, lavori nelle scuole e le strade, mantenute in modo decente negli anni, di certo meglio che in passato. Si è messo a disposizione anche il sindaco di Tarquinia, Francesco Sposetti, riconfermata Giulia De Santis di Montefiascone, mentre per Civita Castellana c’è Simone Brunelli, fresco di vittoria.
Sui numeri nessuno si sbilancia. Quattro consiglieri confermati: “Per il lavoro svolto sul territorio – scherza Palozzi – dovremmo essere eletti tutti e dodici. Ci sono le consultazioni, ognuno gioca la sua partita”.
Una battuta, che temendo possa diventare un titolo, Palozzi ritira. Ma ritirare una battuta, specie se riuscita, è impossibile. Pure quando si parla di elezioni provinciali.
Giuseppe Ferlicca
Lista Tuscia Democratica
Marzia Arconi consigliera Bomarzo
Simone Brunelli consigliere Civita Castellana
Vienna Cancellu consigliera Blera
Giulia De Santis sindaca Montefiascone
Pietro Nocchi sindaco Capranica
Alessandra Ortenzi consigliera Ronciglione
Maurizio Palozzi consigliere Canepina
Andreina Pasquali consigliera Caprarola
Alvaro Ricci consigliere Viterbo
Antonio Rizzello sindaco Grotte di Castro
Francesco Sposetti sindaco Tarquinia
Alessandro Vagnoni consigliere Vitorchiano
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