Viterbo – “La presentazione della lista del Partito democratico per le elezioni provinciali di secondo grado riporta al centro del confronto politico nel territorio viterbese il tema della rappresentanza equilibrata delle diverse aree della provincia”, Mauro Mazzola, ex sindaco di Tarquinia.
Mazzola parte da una lettura geografica della provincia. “Immaginiamo una linea che divide in due la provincia partendo da Tarquinia – Viterbo – Orte. Osservando la composizione della lista, emerge che, su dodici candidati, otto provengono dall’area Cimini-Canepina, uno dal capoluogo e tre dalla parte occidentale della provincia. Zona Grotte di Castro. Un dato che, secondo alcune valutazioni politiche, evidenzia una concentrazione delle candidature attorno a un gruppo dirigente già consolidato”.
Per l’ex sindaco di Tarquinia, il problema non riguarda i singoli candidati, ma l’equilibrio politico complessivo dentro il partito. “Le candidature del consigliere di Canepina e del sindaco di Capranica vengono interpretate come espressione di troppa continuità rispetto agli attuali equilibri politici provinciali e regionali. Niente di personale, ma il tema posto riguarda soprattutto il ricambio della classe dirigente e la possibilità di ampliare gli spazi di rappresentanza per gli altri territori della provincia. Non dico di non votare Pd, ma di liberarsi della politica accentratrice dei pochi fidati dei Cimini”.
Mazzola richiama poi gli scenari legati al voto. “Le previsioni indicano l’elezione di quattro o cinque consiglieri per il Pd. In questo scenario, la presenza di candidati già storicamente rappresentativi e di un esponente del capoluogo potrebbe ridurre gli spazi disponibili per altre aree territoriali. Il confronto politico si concentra quindi su una questione più ampia: garantire una rappresentanza che tenga conto dell’intero territorio provinciale e delle diverse realtà amministrative”.
Secondo Mazzola, la questione va oltre la singola tornata elettorale e riguarda il rapporto tra partito e territori. “Il tema va oltre l’appuntamento elettorale attuale e riguarda il rapporto tra rappresentanza politica e territori che chiedono maggiore presenza nelle sedi decisionali. Secondo questa impostazione, le elezioni potrebbero rappresentare un’occasione per favorire rinnovamento e pluralismo all’interno del partito, valorizzando amministratori giovani ed esperti”.
Da qui l’appello finale ai consiglieri elettori. “L’obiettivo indicato è quello di promuovere un equilibrio nella rappresentanza territoriale, considerato un elemento importante per rafforzare il senso di comunità politica. Ai consiglieri elettori rivolgo l’invito a valutare le candidature in autonomia, sostenendo anche profili nuovi e con esperienza amministrativa. Ci vuole più coraggio e più autonomia”.
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