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Politica - Dal 1987 al 1991 ha fatto parte dei governi Goria, De Mita e Andreotti - Il ricordo della sindaca Chiara Frontini

È morto l’ex ministro viterbese Adolfo Battaglia

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Adolfo Battaglia

Adolfo Battaglia

Viterbo – È morto a Roma, all’età di 96 anni, Adolfo Battaglia, giornalista, parlamentare ed esponente di primo piano del Partito repubblicano italiano. Nato a Viterbo il 10 febbraio 1930, attraversò da protagonista oltre vent’anni di vita politica nazionale, fino alla conclusione della Prima Repubblica.

Deputato dal 1972 al 1994, rimase alla Camera per sei legislature consecutive. Nel corso della sua attività parlamentare fu vicepresidente e poi presidente del gruppo repubblicano, incarico che ricoprì dal 1981 al 1987. Tra il 1980 e il 1981 guidò anche la commissione Finanze e Tesoro.

La sua esperienza istituzionale lo portò successivamente al governo. Dal 1987 al 1991 fu ministro dell’Industria, del commercio e dell’artigianato negli esecutivi presieduti da Giovanni Goria, Ciriaco De Mita e Giulio Andreotti.

Nel 1991 venne indicato come ministro delle Partecipazioni statali nel sesto governo Andreotti. Non arrivò però al giuramento: lasciò l’incarico dopo la decisione del Partito repubblicano italiano di uscire dalla maggioranza.

Battaglia prese parte anche ad alcuni dei passaggi più delicati del confronto politico e istituzionale del Paese. Fu componente della commissione Bozzi, istituita per affrontare il tema delle riforme costituzionali, e della commissione parlamentare d’inchiesta sulla loggia massonica P2.

Il suo impegno politico era maturato accanto a Ugo La Malfa. Entrato nel Pri nel 1965, Battaglia raggiunse in breve tempo la direzione nazionale del partito, diventando uno degli interpreti della linea riformatrice repubblicana, soprattutto sui temi economici e istituzionali.

Prima e durante la carriera politica coltivò con continuità il giornalismo. Dopo la laurea in Giurisprudenza, conseguita nel 1953, diventò giornalista professionista nel 1958. Scrisse per “La Stampa”, “Corriere della Sera”, “Il Giorno” e “Il Messaggero” e collaborò con “Panorama”.

Dal 1954 al 1963 fu editorialista del settimanale “Il Mondo”, diretto da Mario Pannunzio. Tra il 1967 e il 1972 assunse invece la direzione della “Voce repubblicana”, il giornale del Pri. L’attività pubblicistica e la produzione saggistica accompagnarono così l’intero percorso istituzionale.

Figlio del giurista antifascista Achille Battaglia, crebbe in una famiglia profondamente legata alla professione forense e alla cultura del diritto. Dal padre, impegnato anche nella difesa degli oppositori del fascismo, ereditò una particolare attenzione per le libertà civili e per il funzionamento delle istituzioni.

Con la morte di Adolfo Battaglia scompare uno degli ultimi protagonisti della stagione repubblicana che unì cultura politica, attività parlamentare e giornalismo.


Il ricordo della sindaca Chiara Frontini

Se ne è andato Adolfo Battaglia, figura eminente della politica italiana repubblicana, del giornalismo e stimato figlio della nostra terra. Un uomo che ha dedicato la sua vita al servizio pubblico, lasciando un’impronta nella storia del nostro Paese. Una delle più importanti figure di spicco del panorama politico e giornalistico italiano, concittadino viterbese. La sua lunga carriera parlamentare, che lo ha visto protagonista per sei legislature, il suo ruolo di ministro dell’Industria, il suo appassionato impegno a livello culturale e storico come giornalista e saggista hanno dato un prezioso contributo politico, sociale e umano.

La famiglia Battaglia è da sempre legata in modo significativo all’avvocatura e alla vita culturale cittadina. Un legame forte anche dal punto di vista istituzionale. Ed è stato proprio per questo motivo che nel 2023 ho avuto il privilegio di conoscere personalmente l’onorevole Battaglia.

L’occasione è stata la cerimonia di intitolazione della piazza adiacente il parcheggio delle Fortezze alla memoria di suo nonno, l’avvocato Luigi Battaglia, sindaco di Viterbo negli anni della prima guerra mondiale. Una cerimonia che abbiamo fortemente voluto e alla quale ha partecipato l’intera famiglia. Viterbo ricorderà Adolfo Battaglia, un uomo che ha saputo unire impegno e intelligenza, passione e raffinatezza intellettuale. Un uomo che ha onorato la nostra città, in vita e oltre.

Chiara Frontini 
Sindaca di Viterbo


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18 giugno, 2026

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