Tarquinia – Riceviamo e pubblichiamo – Un percorso di cura che passa anche attraverso l’arte, la creatività e la condivisione. Venerdì 26 giugno, dalle 16 alle 19, gli spazi dell’associazione culturale “La Lestra”, nell’ex lavatoio comunale di via dei Granari a Tarquinia, ospiteranno la mostra del laboratorio artistico del Centro diurno di Tarquinia del Dipartimento di salute mentale della Asl di Viterbo.
Viterbo – Egisto Bianconi
L’iniziativa nasce dall’esperienza maturata negli anni all’interno del laboratorio artistico del Centro diurno, una delle attività riabilitative rivolte alle persone seguite dal servizio, attraverso la quale disegno, pittura e scrittura diventano strumenti di espressione personale, di relazione e di crescita.
Le opere esposte sono il risultato di un percorso condiviso che ha coinvolto numerosi utenti del Centro diurno, consentendo loro di valorizzare capacità espressive e sensibilità individuali in un contesto accogliente e collaborativo.
Nel corso del tempo, l’attività del laboratorio si è arricchita anche grazie alla partecipazione a importanti mostre e iniziative culturali, sia a Tarquinia che a Roma, con visite dedicate a esposizioni di artisti come Van Gogh, Munch, Botero, Escher, Banksy e Andy Warhol, oltre a rassegne dedicate all’antico Egitto. Esperienze che hanno suscitato entusiasmo e favorito la nascita dell’idea di una mostra collettiva aperta alla cittadinanza.
L’esposizione è stata organizzata grazie alla disponibilità dell’associazione culturale “La Lestra”, che ha messo gratuitamente a disposizione i propri spazi espositivi nel centro storico di Tarquinia, offrendo così un’importante occasione di incontro tra il Centro diurno e la comunità locale.
Tarquinia
“La salute mentale si costruisce anche attraverso occasioni di partecipazione e di inclusione – sottolinea la direttrice del Dipartimento di salute mentale della Asl di Viterbo, Cristiana Morera –. L’arte rappresenta uno straordinario strumento di espressione e di relazione, capace di valorizzare le persone e di favorire percorsi di recupero e di autonomia. Questa mostra è il frutto di un lavoro paziente e quotidiano svolto dagli operatori insieme agli utenti del Centro diurno e testimonia quanto la creatività possa diventare parte integrante del percorso terapeutico. L’arte non cancella la sofferenza, ma può aiutare a trasformarla in una possibilità di incontro con gli altri e con se stessi”.
“La mostra del Centro diurno di Tarquinia – aggiunge il direttore generale della Asl di Viterbo, Egisto Bianconi – rappresenta un esempio concreto di una sanità che mette al centro la persona nella sua globalità. La cura non è soltanto risposta al bisogno clinico, ma anche promozione delle relazioni, delle capacità individuali e dell’inclusione sociale. Aprire questi percorsi alla comunità significa contribuire a superare pregiudizi e stereotipi che ancora oggi accompagnano il tema della salute mentale. Iniziative come questa ci ricordano che dietro ogni percorso di cura ci sono persone, storie, talenti e relazioni che meritano di essere riconosciuti e valorizzati”.
Asl Viterbo
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