Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Preoccupanti focolai d’odio si stanno propagando in Italia fomentati da una politica che rievoca antichi fantasmi che scaturiscono da incubi di più di ottanta anni fa.
Rigurgiti mai sopiti, emergono in un paese che dal 1922 è stato capofila dei totalitarismi in Europa, prolificando in un tessuto sociale dominato ormai da molti anni da ignoranza e chiusura mentale.
I demiurghi del nuovo suprematismo agitano le paure ataviche di una cellula sociale sempre più chiusa su se stessa che vede in qualsiasi elemento proveniente dall’esterno una minaccia alla sua sopravvivenza. Queste fobie nascono nell’incultura e in periodi di crisi economica e sociale, spesso a ridosso di guerre.
La vera cura per una società del futuro è l’apertura all’inclusione in un mondo del dialogo e non in un mondo della repressione e emarginazione di minoranze e diversità.
Terreno fertile, per ideologie xenofobe e autoritarie sono spesso i giovani ,purtroppo sempre più isolati in un ambito di poca cultura, contesto dove esiste un reale pericolo di radicalizzazione di politiche antisociali e suprematiste.
Inclusione ed apertura alle diverse culture sono antidoti contro tutte le ideologie totalitarie che al giorno d’oggi sono ritornate a demonizzare i diversi ,creando nella mente delle masse nemici sociali inesistenti.
Emanuel Alison Flamini
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