Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Gentile direttore, scrivo come mamma e come residente del centro storico di Viterbo.
Per il secondo anno consecutivo il parco di porta della Verità, di fatto l’unica area verde attrezzata per bambini nel centro storico di Viterbo, viene trasformato nella sede della Festa dell’Unità.
E, per il secondo anno consecutivo, famiglie, bambini e residenti si ritrovano a pagare il prezzo di una scelta che appare sempre meno comprensibile.
L’area è stata occupata per giorni per l’allestimento della festa organizzata dal Partito democratico. Palco, strutture, bancarelle e transenne hanno reso il parco inutilizzabile per una settimana, privando famiglie e bambini di uno spazio pubblico che dovrebbe essere a loro disposizione.
La manifestazione si è svolta lo scorso week-end, eppure lunedì 22 giugno nel pomeriggio, ancora alle 17, il palco e gran parte delle strutture erano ancora lì e il parco risultava ancora inaccessibile. Una situazione francamente inaccettabile.
Mi chiedo: possibile che in un’intera città non si riesca a trovare una location alternativa per una manifestazione politica? Possibile che ogni anno si debba sacrificare proprio l’unico spazio dedicato ai bambini del centro storico? Possibile che il diritto di un partito a organizzare una festa venga sistematicamente anteposto al diritto delle famiglie di usufruire di un bene pubblico?
A questo si aggiungono i disagi causati dalla chiusura dell’accesso da porta della Verità per diversi giorni, con inevitabili difficoltà per residenti, anziani e famiglie. Disagi che vengono sopportati passivamente perché ormai considerati una consuetudine.
Ma una consuetudine sbagliata non diventa giusta solo perché si ripete ogni anno.
Parlando con altre mamme e con molti residenti, ho raccolto le stesse lamentele: non si contesta il diritto di organizzare eventi o iniziative politiche, si contesta la scelta del luogo.
Un parco pubblico destinato ai bambini non dovrebbe trasformarsi periodicamente nel cortile privato di una forza politica, qualunque essa sia.
Forse è arrivato il momento che l’amministrazione comunale e gli organizzatori si pongano una domanda molto semplice: davvero non esiste un posto più adatto per questa manifestazione?
Perché i bambini del centro storico hanno già pochi spazi a disposizione. E vedere quell’unico parco occupato, transennato e sottratto alla città per giorni ogni anno è una mancanza di rispetto verso le famiglie e verso tutti i cittadini che dovrebbero poter usufruire liberamente di un bene pubblico.
Ilaria Selvaggini
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