Roma - Il deputato Mauro Rotelli (FdI): "Un modello che valorizza la collaborazione tra pubblico e privato e prevede la realizzazione di 100mila nuovi alloggi popolari in dieci anni a prezzi calmierati" - Gli interventi dei politici
Roma – “Con il voto di fiducia al decreto Piano Casa, il governo Meloni conferma la centralità del diritto all’abitare nell’agenda politica, dando risposte concrete a una delle principali sfide sociali del nostro tempo”. Lo dichiara Mauro Rotelli, deputato di Fratelli d’Italia e presidente della commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera.

Mauro Rotelli
“Di fronte alle difficoltà crescenti di famiglie e giovani nell’accesso alla casa, il provvedimento interviene con strumenti efficaci, come il recupero del patrimonio immobiliare inutilizzato, la semplificazione amministrativa, il sostegno agli investimenti e l’ampliamento dell’offerta abitativa. Un modello che valorizza la collaborazione tra pubblico e privato e prevede la realizzazione di 100mila nuovi alloggi popolari in dieci anni a prezzi calmierati.
“Sono inoltre state introdotte maggiori tutele per le persone con disabilità e le loro famiglie nell’accesso al Fondo Prima Casa e misure dedicate alle esigenze abitative del personale delle Forze armate, dell’Arma dei carabinieri e della guardia di finanza – prosegue il presidente Rotelli -. Governare significa assumersi la responsabilità delle scelte e noi abbiamo scelto di stare dalla parte delle famiglie, della proprietà diffusa e dell’Italia che chiede meno burocrazia e più certezze”.
Piano Casa, Battistoni (FI): “La casa non è soltanto un bene materiale, ma un punto di riferimento di sicurezza, stabilità e futuro”
“L’approvazione del piano Casa rappresenta un segnale importante di attenzione verso le famiglie italiane, verso il valore sociale dell’abitare e verso la tutela del diritto di proprietà . La casa non è soltanto un bene materiale, ma un punto di riferimento di sicurezza, stabilità e futuro: è il patrimonio intorno al quale tante persone costruiscono la propria vita. Questo provvedimento va nella direzione giusta perché mette al centro chi oggi incontra maggiori difficoltà, dal ceto medio alle fasce più fragili, offrendo nuove opportunità e favorendo un modello basato sul recupero, sulla rigenerazione e sulla collaborazione tra pubblico e privato.
È significativo anche l’impegno per garantire soluzioni abitative dedicate al personale delle Forze di polizia: chi ogni giorno lavora per la sicurezza dei cittadini merita attenzione e strumenti concreti per affrontare anche la questione abitativa. La politica della casa deve essere una politica di libertà, dignità e coesione sociale. Il Piano Casa va proprio in questa direzione: aiutare le famiglie, sostenere i giovani, tutelare chi è più in difficoltà e restituire alla proprietà e all’abitare il loro valore centrale nella società italiana”. Lo dichiara il deputato e componente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici alla Camera dei Deputati Francesco Battistoni.
23 giugno, 2026