Viterbo -L’Unione europea ha aperto una consultazione pubblica per costruire la futura strategia di ricerca e innovazione su acqua e oceani, uno dei pilastri della strategia europea per la resilienza idrica. Fino al 2 agosto cittadini, enti locali, università, imprese e associazioni possono far arrivare a Bruxelles proposte e segnalazioni attraverso il portale “Have Your Say” della Commissione europea.
“È un’occasione concreta che il Lazio non può lasciarsi sfuggire – dichiara in una nota Antonella Sberna vicepresidente del Parlamento europeo – l’acqua è una risorsa sempre più sotto pressione e le scelte su come gestirla, proteggerla e innovare il settore si stanno definendo adesso. Partecipare significa portare i nostri territori dentro le decisioni europee, invece di subirle”.
La vicepresidente richiama un tema che segue da tempo, quello della contaminazione naturale delle falde nelle aree vulcaniche del Lazio e della Tuscia, dove la presenza di arsenico e fluoruri non dipende dall’inquinamento industriale ma dalla composizione del terreno. “Sono territori che devono rispettare gli stessi limiti previsti per le zone inquinate dalle attività umane, sostenendo costi enormi” spiega Sberna. “Proprio per questo la ricerca e l’innovazione europea devono guardare anche a queste situazioni, con strumenti tecnici e finanziari dedicati. La consultazione è il momento giusto per farlo presente”.
La nuova strategia orienterà gli investimenti europei in ricerca dei prossimi anni, a partire dal programma Horizon Europe 2028-2034, su temi che toccano da vicino la vita quotidiana, dalla riduzione delle perdite nelle reti al riuso dell’acqua, fino alla gestione sostenibile delle risorse.
“Invito sindaci, gestori, mondo agricolo, ricercatori e semplici cittadini a far sentire la propria voce” conclude Sberna.
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