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Vignanello - Gli interventi hanno permesso di tornare a guardarlo come era nel 1600

Riristinato e restaurato l’ingresso originario del Castello Ruspoli

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Vignanello - Castello Ruspoli e giardino storico

Vignanello – Castello Ruspoli e giardino storico

Vignanello – Un luogo iconico, celebrato nel mondo, grazie a Fondi Pnrr Parchi e giardini, ha recuperato la sua integrità con il ripristino e il restauro dell’ingresso originario, corrispondente alla facciata meridionale del Castello, interrotto negli anni Trenta del secolo scorso dal passaggio della linea ferroviaria Roma-Viterbo ancor oggi in uso.
 
Il progetto sostenuto dal ministero della Cultura ha riacceso l’attenzione sui giardini storici italiani, e Vignanello nel cuore della Tuscia, a meno di un’ora da Viterbo e appena poco più lontano dalla Capitale, ha oggi un oggetto ulteriore di attrazione che si aggiunge al maestoso castello, allo spettacolare parterre, un ricamo vegetale come scolpito col bosso, al giardino segreto con le sue cangianti fioriture: un complesso encomiabilmente conservato dalla famiglia che ne è proprietaria dal XVI secolo e che ne ha garantito la gestione con cura e passione, mantenendolo intatto nei secoli.
 
Si tratta di una nuova, antica prospettiva che permette di tornare a guardarlo come era nel 1600. Un assetto documentato sola da dipinti d’epoca e citato nei documenti, è oggi di nuovo godibile e permette di leggere un’intrigante evoluzione architettonica e paesaggistica.
 
Per volontà di Claudia Ruspoli e di suo nipote Paulo Misasi Ruspoli, che ha scelto di recuperare questo prospetto abbandonato, detto il Barchetto, torna così alla comunità e ai visitatori, nella sua integrità filologica, uno dei beni storico artistici e paesaggistici più stupefacenti. Un luogo da favola.

Una sorprendente quinta prospettica a cascata con una scala monumentale che restituisce, collegandoli, gli antichi terrazzamenti del giardino.
 
Un progetto articolato tra architettura e paesaggio, a cui ha dato un importante contributo il noto architetto del verde Luciano Giubbilei, che crea una straordinaria armonia mantenendo anche il carattere naturale del luogo, esempio di meraviglia verde fatta di terrazze, siepi, boschetti, alberi monumentali, arbusti e frutteti, il tutto intervallato da muri e scalinate e che termina su una splendida peschiera.
 
Un restauro e un’integrazione complessa che ha visto l’apporto di architetti, storici dell’arte, paesaggisti e che restituisce al pubblico una destinazione di viaggio di straordinaria suggestione. Una straordinaria “camera delle meraviglie” open air.

Vignanello, una “nuova” meta di viaggio da Grand Tour contemporaneo.

Il bando, pubblicato il 31 dicembre 2021 con scadenza il 15 marzo 2022, mirava a promuovere la conservazione con criteri corretti, incentivare la conoscenza, indurre la manutenzione programmata e piani di gestione, incentivare i privati a maggiori aperture, attivare partnership tra enti diversi e tra pubblico e privato, contribuendo ad un turismo green e alternativo, coinvolgendo il territorio.

Hanno partecipato 1081 progetti, tra i quali 129 sono stati selezionati e hanno ottenuto il finanziamento.

Il progetto per il Parco del Castello Ruspoli, coordinato dall’arch. Elisa Fochetti, è consistito nel:

1. ripristinare l’accesso originario lungo l’asse nord-sud e la relativa quinta prospettica a cascata, valorizzata dalla scala monumentale che collegava i livelli del giardino. Oggi separata dalla ferrovia, la scala necessitava di un restauro urgente per ricomporre l’assetto storico e preservarne il valore scenografico in asse con il Castello e la vasca grande

2. dotare il parco di un sistema di irrigazione e illuminazione automatizzati.

3. recuperare le alberature monumentali del bosco e avviare una serie di azioni di azioni di cura finalizzate al rinvigorimento della vegetazione nel sottobosco

4. dotare il sito di una nuova serra che non interferisce con l’assetto del giardino formale né con la prospettiva visiva che collega il viale del Parco della Marescotta con il Castello.

La nuova serra (destinata a incontri culturali) occupa una superficie di 110,00 mq e presenta dimensioni pari a 18,50 x 6,00 metri, con un’altezza massima al colmo di 5,00 metri.

La struttura è interamente realizzata in ferro e vetro, con doppia entrata situata sui lati corti, con apertura verso l’esterno per agevolare l’accesso e la ventilazione. La copertura è del tipo a capanna, con pannelli in vetro sostenuti da una solida intelaiatura in ferro, che garantisce luminosità e resistenza.

5. Realizzare il progetto paesaggistico propriamente detto, curato dall’architetto paesaggista Luciano Giubbilei, che ha riguardato l’ingresso originario con il ripristino dei terrazzamenti storici del giardino, valorizzando la struttura pensile con siepi sempreverdi che sottolineano muri e scalinate. Nella porzione ovest, lasciata a boschetto e frutteto, che circonda il magnifico parterre, si è mantenuto il carattere naturale del luogo, arricchendolo con nuove alberature e arbusti in armonia con il paesaggio circostante. In parallelo, nel Bosco della Marescotta, che si estende in continuità con il parterre, con l’apporto del Prof. Rocco Sgherzi, sono state curate e recuperate le alberature monumentali.

Ufficio stampa Castello Ruspoli


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11 giugno, 2026

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