Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Nel cuore della Castiglia, tra le grandi distese delle Mesetas, la carovana di Juppiter ha vissuto una delle esperienze più significative del suo “Viaggio alla Fine del Mondo”.
La giornata ha condotto ragazzi con disabilità, adolescenti, educatori e comunicatori guidati dal presidente di Juppiter, Salvatore Regoli, da Burgos a Itero del Castillo, fino a Puente Fitero, dove sorge l’antico Hospital de San Nicolás, eremo del XII secolo che ancora oggi rappresenta uno dei luoghi più autentici dell’accoglienza pellegrina lungo il Cammino di Santiago.
Qui la carovana ha preso parte al tradizionale rito della lavanda dei piedi, offerto dai volontari della Confraternita di San Giacomo che custodiscono l’antico ospitale. Una cerimonia che abitualmente viene proposta in serata ai pellegrini ospitati nella struttura e che, in via del tutto eccezionale, è stata anticipata a mezzogiorno per accogliere il passaggio del gruppo.
Il gesto della lavanda dei piedi, simbolo di servizio e fraternità, è stato accompagnato da un momento di condivisione particolarmente sentito. I volontari dell’Hospital hanno preparato la tavola per la carovana e un piatto di pasta, mentre i ragazzi hanno condiviso il cibo portato con sé, trasformando il pranzo in un’occasione di festa.
“Il Cammino ci mette davanti alla bellezza di incontrare l’altro – afferma Salvatore Regoli -. Oggi abbiamo vissuto un gesto antico che parla ancora al presente. La lavanda dei piedi ci ricorda che il valore più grande non è essere serviti, ma imparare a servire.”
Domani, 22 giugno, il viaggio toccherà la Cruz de Hierro, Ponferrada, Villafranca del Bierzo, O Cebreiro e Portomarín, sempre più vicini a Santiago.
Nel cuore della Castiglia, tra le grandi distese delle Mesetas, la carovana di Juppiter ha vissuto una delle esperienze più significative del suo “Viaggio alla Fine del Mondo”.
La giornata ha condotto ragazzi con disabilità, adolescenti, educatori e comunicatori guidati dal presidente di Juppiter, Salvatore Regoli, da Burgos a Itero del Castillo, fino a Puente Fitero, dove sorge l’antico Hospital de San Nicolás, eremo del XII secolo che ancora oggi rappresenta uno dei luoghi più autentici dell’accoglienza pellegrina lungo il Cammino di Santiago.
Qui la carovana ha preso parte al tradizionale rito della lavanda dei piedi, offerto dai volontari della Confraternita di San Giacomo che custodiscono l’antico ospitale. Una cerimonia che abitualmente viene proposta in serata ai pellegrini ospitati nella struttura e che, in via del tutto eccezionale, è stata anticipata a mezzogiorno per accogliere il passaggio del gruppo.
Il gesto della lavanda dei piedi, simbolo di servizio e fraternità, è stato accompagnato da un momento di condivisione particolarmente sentito. I volontari dell’Hospital hanno preparato la tavola per la carovana e un piatto di pasta, mentre i ragazzi hanno condiviso il cibo portato con sé, trasformando il pranzo in un’occasione di festa.
“Il Cammino ci mette davanti alla bellezza di incontrare l’altro – afferma Salvatore Regoli -. Oggi abbiamo vissuto un gesto antico che parla ancora al presente. La lavanda dei piedi ci ricorda che il valore più grande non è essere serviti, ma imparare a servire.”
Domani, 22 giugno, il viaggio toccherà la Cruz de Hierro, Ponferrada, Villafranca del Bierzo, O Cebreiro e Portomarín, sempre più vicini a Santiago.
Associazione Juppiter
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