Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “Il “Transgender” si basa sull’idea che la totalità dell’esistente non sia ascrivibile a una logica binaria”. Queste le parole dell’attivista trans Helena Velena tratte dal suo manifesto politico riferendosi alla nuova prospettiva di vita di chi abbraccia la transizione.
Collimando con questa teoria noi transgender rifiutiamo quel livello di semplificazione sociale basato sui concetti dualistici come bello/brutto maschio/femmina.
Noi vocate all’attivismo e all’impegno sociale per trasformare questa società dell’odio in società dell’amore consapevole e libero allarghiamo il concetto di trans a tutti coloro che rifiutano le gabbie binarie sociali e si riconoscono in un sesso non convenzionale.
Il nostro sogno è mutare la società che ci ha sempre rifiutato e che ci ha mostrato sempre il suo aspetto più ostile, dalla scuola, ancora inadeguata a integrare la transessualità, fino al mondo del lavoro dove spesso ancora regnano discriminazioni e transfobia, alla famiglia in cui sovente si respira un’atmosfera patriarcale.
Il nostro intento è contribuire a un progresso e miglioramento sociale forti delle rivendicazioni dei movimenti di liberazione come La Fenice, Crisalide Azione Trans e il Movimento Italiano Transgender.
Il Tusciapride del 6 giugno darà visibilità non solo alle trans ma anche a tutte le minoranze che vedono vilipesi i loro diritti da una società oscurantista, sessuofoba e abilista.
Il Pride è una festa per tutti, come giustamente deve essere, ma soprattutto una manifestazione politica basata sull’amore, quello libero.
Emanuel Alison Flamini
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