Roma – Sul filo di lana e al termine di una trattativa estenuante fatta di fumate bianche e nere patron Camilli è riuscito a rilevare il titolo del Certosa e Viterbo si appresta a “riabbracciare” il campionato di serie D.
Sport – Calcio – Viterbese – Piero Camilli coi figli Vincenzo e Luciano
Da ultimare adempimenti burocratici che prevedono in queste ore il trasferimento della sede legale del club romano attraverso un accordo con una società minore dilettantistica ai confini della provincia di Viterbo (un club di Campagnano) e poi la richiesta del Certosa alla Figc di avere una deroga per poter giocare le sue gare casalinghe al Rocchi.
Per la stagione che sta per arrivare la compagine non potrà avere la denominazione di Viterbese cosa fattibile dal 2027/2028. Legali al lavoro per definire il tutto ma si dovrebbe andare a bingo. Manca solo l’ufficialità…
A restare penalizzato sarà il movimento giovanile gialloblù che nel contesto di questa “realizzazione” di fatto andrà a sparire visto che la matricola attiva sarà quella dell’attuale Certosa che continuerà sulla piazza di Roma le attività legate alle sue compagini giovanili.
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