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Viterbo - Presentato a palazzo dei Priori il progetto - Oltre ai rappresentanti del comune capoluogo anche quelli di Vetralla, Sutri e Bassano Romano

Bici in Francigena: tra valorizzazione dei luoghi, turismo lento e sostenibilità

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Daniela Venanzi, Ilaria Conti, Tamara Sernacchioli

Daniela Venanzi, Ilaria Conti, Tamara Sernacchioli

Emanuele Aronne e Chiara Frontini

Emanuele Aronne e Chiara Frontini

Daniela Venanzi, Ilaria Conti, Tamara Sernacchioli, Emanuele Aronne, Chiara Frontini, Francesca Pietrangeli, Alessandra Croci e Mauro Vinciotti

Daniela Venanzi, Ilaria Conti, Tamara Sernacchioli, Emanuele Aronne, Chiara Frontini, Francesca Pietrangeli, Alessandra Croci e Mauro Vinciotti

Mauro Vinciotti

Mauro Vinciotti

Viterbo – Bici in Francigena, tra valorizzazione dei luoghi, turismo lento e sostenibilità. Stamattina presentato a palazzo dei Priori il progetto insieme ai rappresentanti dei comuni di Vetralla, Sutri e Bassano Romano, partner dello stesso.

A prendere la parola la sindaca Chiara Frontini. “Questo progetto – ha detto Frontini – si inserisce nel turismo lento, quello dei cammini. Il turismo sostenibile delle persone che apprezzano il territorio per la sua dimensione umana.

E che hanno amore e rispetto del territorio. Il progetto – ha sottolineato con soddisfazione Frontini – si è piazzato settimo in Italia. Partecipare in rete coi comuni della provincia è la chiave per ottenere risultati più grandi per l’intero territorio”.

È stato poi l’assessore Emanuele Aronne a intervenire: “Ero a Treviso qualche tempo fa, e con diversi sindaci ci siamo confrontati sul tema della mobilità sostenibile, scoprendo di incontrare tutti le stesse difficoltà e le stesse resistenze. Questo bando si inserisce all’interno di valori nuovi.

Il vero vantaggio è rallentare. Stanno tornando i dischi in vinile, i cammini di fede stanno esplodendo. Questo progetto vuole raggiungere le realtà private del territorio, ed è stato voluto insieme dal ministero dello sport e dall’Ance. Adesso dobbiamo metterlo a terra”.

La parola è poi passata alla consigliera con delega alla via Francigena Alessandra Croci. “Promosso dal comune di Viterbo, questo progetto – ha detto Croci – rappresenta molto più di un interesse turistico. Si basa su tre pilastri: valorizzazione del turismo lento e sostenibile; importanza della rete territoriale, superando i confini cittadini; e la sostenibilità, che da’ valore economico al territorio. Le infrastrutture ciclabili migliorano la qualità della vita di Viterbo”.

La consigliera Francesca Pietrangeli ha sottolineato che “la qualità del progetto è quello di creare una strategia territoriale. Che vuole promuovere mobilità sostenibile. È partito il progetto di mappatura dei percorsi ciclabili – ha detto Pietrangeli -. Una strategia territoriale senza il coinvolgimento della città non è pensabile. L’obiettivo è di sostenere e promuovere il turismo lento”.

Mauro Vinciotti, comandante della polizia locale del capoluogo della Tuscia, ha raccontato il suo coinvolgimento. “Dietro questo progetto – ha detto Vinciotti – ci vedevo una visione, la volontà di creare una consapevolezza della collettività. Che non può che passare attraverso la via della sicurezza. Progetti come questo aiutano a costruire la consapevolezza e anche le infrastrutture”.

Riccardo La Longa, amministratore unico e fondatore Green Action, azienda che lavorerà per il progetto, ha raccontato che l’utente avrà a disposizione una mappa per vedere non solo il tragitto, ma anche per verificare la qualità dell’aria del tragitto che sta vivendo.

Partner di questa iniziativa, i comuni di Vetralla, Sutri e Bassano Romano.

L’assessore di Vetralla Daniela Venanzi nel suo intervento ha sottolineato la fortuna di avere nel territorio vetrallase il Foro Cassio, che grazie a un gruppo di volontari è visitabile tutto i giorni dalle 10 alle 13. “Quando siamo stati invitati – ha detto Venanzi -, non mi sono tirata indietro”.

Intervenute anche le rappresentanti dei comuni di Sutri e Bassano Romano, Ilaria Conti e Tamara Sernacchioli. Per un progetto, bici in città, che parla di sostenibilità, di valorizzazione dei luoghi, e dei cammini. In un periodo in cui il tema bici e ciclabili, soprattutto nel capoluogo della Tuscia, è di strettissima attualità.

Irene Temperini


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6 luglio, 2026

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