Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Cronaca - Il presidente Pasqualetti: "Accessibilità componente essenziale della partecipazione"

Biglietti sospesi per il Tuscia film fest, Fondazione Carivit e comune di Viterbo insieme per cultura e inclusione sociale

Condividi la notizia:

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Fondazione Carivit e comune di Viterbo rinnovano il proprio impegno a favore della crescita culturale e sociale del territorio, promuovendo un’iniziativa di significativo valore sociale in occasione della serata conclusiva del Tuscia Film Fest, in programma il prossimo 18 luglio nella prestigiosa cornice del Parco dei Mostri di Bomarzo.

Luigi Pasqualetti, Presidente della Fondazione Carivit

Luigi Pasqualetti, Presidente della Fondazione Carivit


Su impulso del presidente dott. Luigi Pasqualetti, la Fondazione ha inteso sostenere concretamente la partecipazione all’evento di persone in condizione di fragilità, attraverso l’acquisto di biglietti sospesi, che saranno messi a disposizione dell’associazione “Viterbo con Amore”, presieduta da Domenico Arruzzolo. Sarà laAssociazione, da sempre vicina alle situazioni di difficoltà del territorio, a individuare i beneficiari dell’iniziativa, consentendo loro di prendere parte gratuitamente a uno degli appuntamenti culturali più significativi dell’estate nella Tuscia.

L’iniziativa è condivisa e si pone in continuità con un percorso di attenzione all’accessibilità culturale già sostenuto in precedenti occasioni con il Comune di Viterbo ed in particolare con il vicesindaco Alfonso Antoniozzi, con il quale la Fondazione Carivit ha promosso e sostenuto diverse iniziative legate alla formula del “biglietto sospeso”, quale strumento concreto per favorire la partecipazione alla vita culturale del territorio.

L’intervento si inserisce nella missione della Fondazione Carivit, da sempre orientata a sostenere la cultura non solo come occasione di valorizzazione del territorio, ma anche come strumento di partecipazione, inclusione e coesione sociale. Favorire l’accesso alla cultura significa contribuire alla costruzione di una comunità attenta, sensibile e capace di riconoscere valore e dignità a ogni persona. 

“La Fondazione Carivit considera la cultura un patrimonio della comunità e un elemento essenziale per la crescita sociale del territorio – dichiara il presidente dott. Luigi Pasqualetti -. – Con questa iniziativa intendiamo riaffermare un principio che guida da tempo il nostro operato: l’accessibilità alla cultura non è un aspetto marginale, ma una componente essenziale della partecipazione e dell’inclusione sociale”. Attraverso questa azione, la Fondazione Carivit ribadisce il proprio ruolo di soggetto attivo nella promozione della cultura come bene comune, capace non soltanto di valorizzare la Tuscia e le sue eccellenze, ma anche di contribuire alla costruzione di una comunità più partecipe, attenta e solidale.

“Il biglietto sospeso affronta il punto vero dell’inclusione culturale – dichiara il vice sindaco Alfonso Antoniozzi -. Non abbassare la qualità della proposta, ma fare in modo che più persone possano permettersi di venire a teatro, anche quando una serata al Teatro dell’Unione non entra nelle possibilità del momento”.

Fondazione Carivit e Comune di Viterbo scelgono così di non considerare quella distanza come inevitabile, perché la cultura è un bene pubblico non quando lo diciamo nei comunicati, ma quando lavoriamo per renderla più accessibile senza renderla più banale, e inclusione non significa semplificare l’offerta ma permettere a più persone di incontrarla per quello che è.

Fondazione Carivit


Condividi la notizia:
9 luglio, 2026

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/grazie-al-dottor-chegai-e-al-suo-reparto-di-radiologia-diagnostica/