Viterbo – Immigrazione clandestina, doppio intervento da parte della polizia.
“Nei giorni scorsi, la polizia di stato della questura di Viterbo ha rinforzato l’attività finalizzata al contrasto dell’immigrazione clandestina.
Al riguardo – spiegano in una nota dalla questura – i poliziotti in servizio all’ufficio immigrazione hanno eseguito due provvedimenti di espulsione emanati nei confronti di altrettanti cittadini extracomunitari, dimoranti in provincia e risultati irregolari sul territorio nazionale.
Il primo, già condannato in via definitiva poiché ritenuto responsabile di reati in materia di sostanze stupefacenti e minaccia a pubblico ufficiale e gravato da precedenti di polizia per rissa, furto e truffa, è stato accompagnato alla frontiera con scorta assicurata fino al paese d’origine da personale della questura.
Il secondo, rintracciato nel capoluogo, è risultato, dagli accertamenti espletati, essere stato colpito da un precedente ordini di lasciare il territorio, cui non aveva ottemperato.
Nei suoi confronti, il questore ha disposto il trattenimento presso il centro di permanenza per i rimpatri di Roma – Ponte Galeria dove è stato condotto in attesa del suo definitivo allontanamento dal territorio nazionale.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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