Civitavecchia – Riceviamo e pubblichiamo – Il Partito democratico di Civitavecchia esprime pieno sostegno alla lettera inviata dai sindaci del comprensorio a Enel Produzione sulla dismissione della Centrale di Torrevaldaliga
È una lettera giusta, necessaria, coraggiosa. Ed è soprattutto una lettera che rimette al centro una verità semplice: Enel non può pensare di chiudere decenni di presenza sul nostro territorio come se fosse una normale pratica amministrativa.
Civitavecchia e il comprensorio hanno dato molto al sistema energetico nazionale. Hanno dato territorio, salute, paesaggio, possibilità di sviluppo diverso. Hanno sopportato per anni il peso di una servitù industriale enorme, spesso senza ricevere in cambio una prospettiva adeguata per il futuro.
Per questo oggi non possiamo accettare che, finita la fase produttiva, restino solo aree occupate, incertezze, costi ambientali e silenzi. Chi ha utilizzato un territorio per decenni ha il dovere di rispondere fino in fondo di ciò che lascia. Non basta dire che una stagione è conclusa. Bisogna spiegare come si restituisce dignità a quei luoghi, come si garantisce sicurezza, come si bonifica, come si apre una nuova fase produttiva, ambientale e occupazionale. Il Partito Democratico di Civitavecchia sostiene con forza le richieste avanzate dai Sindaci: ispezione dell’impianto da parte di tecnici indicati dalle amministrazioni pubbliche, verifica delle aree circostanti, piena disponibilità delle aree per costruire il futuro del comprensorio.
Su un punto vogliamo essere chiarissimi: sarebbe inaccettabile che, dopo la chiusura della centrale, quelle aree restassero bloccate per anni in una condizione di immobilismo, magari in nome di una riserva fredda che impedirebbe al territorio di voltare davvero pagina.
Civitavecchia non può essere considerata utile quando produce energia e marginale quando chiede rispetto. Questa città non chiede favori. Chiede responsabilità. Chiede verità sullo stato dei luoghi. Chiede garanzie ambientali. Chiede che le aree vengano restituite alla possibilità di uno sviluppo nuovo. Chiede che il futuro non venga deciso altrove, sopra la testa delle comunità che per decenni hanno pagato il prezzo delle scelte energetiche del Paese.
Enel deve aprire subito un tavolo istituzionale serio, con tempi certi, impegni scritti e responsabilità verificabili.
Il Partito Democratico di Civitavecchia sarà al fianco del sindaco Marco Piendibene, dei Sindaci del comprensorio e di tutte le istituzioni che vorranno difendere il diritto di questo territorio a non essere lasciato solo. Dopo decenni di servitù energetica, è il tempo della responsabilità. È il tempo della giustizia. È il tempo di restituire a Civitavecchia e al suo comprensorio il diritto di costruire il proprio futuro.
Partito Democratico – Circolo di Civitavecchia
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