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Viterbo - Domenica 12 luglio alle 19,30 tra i resti del Palazzo Federico II

Il festival Medioera Visioni Future apre la stagione 2026 con Segni

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Viterbo - La conferenza di presentazione di Medioera - Massimiliano Capo

Viterbo – Massimiliano Capo

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Un’azione di danza e suono capace di far dialogare l’archeologia con l’arte contemporanea. Il festival Medioera Visioni Future riparte e apre la stagione 2026 con “Segni”, l’evento in programma domenica 12 luglio alle 19.30 tra i resti del Palazzo Federico II a Viterbo. L’iniziativa si inserisce nell’ambito della festa per la candidatura di Viterbo e della Tuscia a Capitale Italiana della Cultura 2033.

Con i suoni elettronici del dj e produttore Andrea Benedetti e la parte coreografica di Diletta Bindi, lo spazio archeologico diventa per la prima volta scena per un’azione dal vivo. Palazzo Federico II sotto viale Capocci è infatti attualmente oggetto delle indagini archeologiche del progetto “Oltre la Pietra”, affidato dal Comune di Viterbo ad Archeoares, con la collaborazione dell’Università degli Studi della Tuscia e del centro DigiLab della Sapienza di Roma. Gli studi stanno riportando alla luce l’aula imperiale del sito, con mura spesse fino a tre metri e diverse fasi storiche sovrapposte.

“Si tratta – spiega Massimiliano Capo, direttore artistico di Medioera – di un modo nuovo di far conoscere il patrimonio di Viterbo. Ringrazio l’assessore Alfonso Antoniozzi per il sostegno dato al progetto e per aver reso possibile portare l’evento in uno spazio così carico di storia”.

A dare impulso all’iniziativa artistica, l’idea che esistano due ordini di segni: quelli incisi nella materia, che l’archeologia riporta alla luce, e quelli effimeri del gesto e dell’onda sonora, che svaniscono nell’istante in cui accadono. In questa tensione tra ciò che dura e ciò che passa, “Segni” propone così una rigenerazione urbana che non è né restauro né monumentalizzazione, ma riattivazione. In sintesi, restituire alla comunità un luogo dimenticato trasformandolo per una sera in spazio vivo e riscrivibile.

Prima dell’inizio della performance, il pubblico sarà accolto dagli archeologi che conducono le ricerche: Giuseppe Romagnoli, docente di Archeologia medievale, e Gianpaolo Serone, entrambi dell’Università della Tuscia. A loro il compito di raccontare la genesi e l’evoluzione del sito, la storia dell’aula imperiale e le fasi della ricerca. Dalla parola scientifica Segni prenderà così avvio per poi farsi corpo e suono in dialogo con la storia.

Andrea Benedetti è dj e produttore tra i pionieri italiani della musica electro, fra le figure storiche della scena techno romana. Ha fondato l’etichetta Plasmek e la fanzine Tunnel. È autore di Mondo Techno e de La visione techno.

Diletta Bindi è danzatrice e coreografa. Si è formata tra Roma e il Portogallo, dove ha collaborato con Tiago Rodrigues, Victor Hugo Pontes e Romeo Castellucci. La sua ricerca intreccia improvvisazione, corpo e spazio.

Medioera


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7 luglio, 2026

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