Roma – Guardia di finanza, individuato sito online per la vendita di biglietti per il concerto di ultimo, già sold out. Il sito è stato oscurato e sequestrato.
“I finanzieri del comando provinciale di Roma, coordinati dalla locale procura della Repubblica, hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo emesso dal tribunale di Roma – sezione giudici per le indagini preliminari – fanno sapere dalla finanza – con il quale è stato disposto, per il reato di truffa, l’oscuramento di un sito web registrato presso provider esteri che proponeva in vendita titoli di accesso riferibili all’evento spettacolistico “La favola per sempre” del noto artista Ultimo, in programma a Roma -Tor Vergata il 4 luglio.
L’attività scaturisce dalla costante e capillare attività di monitoraggio e analisi della rete internet condotta dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Roma che hanno individuato un sito “esca” utilizzato, strumentalmente, come falsa vetrina virtuale per la rivendita di titoli di accesso – non disponibili da oltre un anno – per uno degli eventi live più importanti del 2026, con lo scopo di ingannare i potenziali acquirenti e poter così captare, illecitamente, dati sensibili degli strumenti di pagamento a loro riconducibili.
Le risultanze investigative acquisite hanno consentito di interessare immediatamente l’autorità giudiziaria che, per interrompere la prosecuzione delle condotte illecite e tutelare gli avventori, ha disposto il provvedimento di oscuramento del sito “clone”, mediante notifica dell’inibizione all’accesso a tutti gli Internet Service Provider italiani.
L’azione di servizio testimonia il costante presidio della guardia di finanza nell’ambito del consolidato piano di prevenzione e repressione dei delitti contro il patrimonio, spesso realizzati da hacker specializzati nella creazione di siti cloni progettati, unicamente, per frodare gli utenti convinti di “navigare” in un ambiente sicuro per acquistare biglietti per noti eventi pubblici.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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