Rignano Flaminio – Furto in casa di un anziano disabile, arrestato 22enne dopo un inseguimento.
Nella notte del 24 luglio un giovane di 22 anni, di origini tunisine, è stato arrestato in flagranza di reato dai carabinieri della compagnia di Bracciano con l’accusa di furto in abitazione pluriaggravato.
Carabinieri – Un arresto – Immagine di repertorio
Secondo quanto ricostruito dai militari, il giovane, già noto alle forze dell’ordine e con precedenti, avrebbe approfittato dell’oscurità per introdursi in un’abitazione al piano terra dopo aver forzato e divelto la finestra del bagno. All’interno della casa si trovavano un uomo di 81 anni, affetto da disabilità e con gravi difficoltà motorie, e la moglie.
Una volta entrato, il presunto autore del furto avrebbe raggiunto la camera da letto principale, rovistando nel comodino mentre i proprietari dormivano. Da lì sarebbe riuscito a impossessarsi di 250 euro in contanti. L’azione, però, è stata interrotta dal risveglio dell’anziano, che con le sue urla ha costretto l’intruso a fuggire attraverso il giardino.
Le grida hanno richiamato immediatamente il figlio della coppia, residente al piano superiore, che si è lanciato all’inseguimento del fuggitivo insieme ad altri due residenti del paese. Durante la fuga, il 22enne avrebbe perso un paio di scarpe sportive e un cappellino con visiera, poi recuperati.
Nel frattempo è scattato l’allarme ai carabinieri. Le pattuglie del pronto intervento, giunte rapidamente sul posto, sono riuscite a intercettare e bloccare il giovane. I militari hanno inoltre recuperato l’intera refurtiva, successivamente restituita al legittimo proprietario.
L’operazione rappresenta un ulteriore risultato dell’attività di controllo del territorio e di contrasto ai reati predatori svolta dai carabinieri della compagnia di Bracciano.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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