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Incendio nel carcere di Mammagialla: un detenuto tenta il suicidio, salvato dalla polizia penitenziaria

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Il carcere Nicandro Izzo

Il carcere Nicandro Izzo

Viterbo – Un secondo detenuto ha tentato di togliersi la vita nel carcere di Mammagialla, a poche ore dal suicidio di Thalha Abdelkakir, il ventinovenne di origine marocchina morto nella notte tra sabato 25 e domenica 26 luglio.

Il gesto è stato fermato dagli agenti della polizia penitenziaria, intervenuti in tempo per salvare il detenuto. Non sono stati resi noti altri particolari sulle modalità dell’accaduto e sulle sue condizioni.

Il nuovo episodio è avvenuto dopo una notte drammatica nella casa circondariale Nicandro Izzo, dove un incendio ha provocato l’intossicazione di 23 persone: 17 detenuti e sei agenti della polizia penitenziaria. Tra questi anche il comandante, intervenuto durante l’emergenza.

Le fiamme sarebbero partite da alcuni materassi incendiati nella sezione precauzionale. Il fumo ha invaso i corridoi e raggiunto anche l’infermeria, rendendo necessario l’intervento dei vigili del fuoco e dell’Ares 118.

Sul posto sono stati impiegati cinque mezzi sanitari. In una prima fase una persona è stata trasferita in ospedale in codice rosso e altre sei in codice giallo. Dieci intossicati sono stati invece assistiti all’interno del carcere, uno in codice giallo e nove in codice verde.

La situazione sanitaria è successivamente migliorata. Quasi tutti gli intossicati sono stati dimessi, mentre un agente della polizia penitenziaria e un detenuto restano sotto osservazione.

Durante le operazioni legate all’incendio, intorno alle 2, Thalha Abdelkakir, nato in Marocco il 24 aprile 1997, si è impiccato nella cella di un’altra sezione.

Nel carcere sono intervenuti gli agenti della squadra mobile e il personale della polizia scientifica. Gli accertamenti sul suicidio e sul tentato suicidio sono coordinati dalla pm Veronica Buonocore. La procura potrebbe disporre l’autopsia sul corpo del giovane morto.

Sono in corso anche le verifiche per chiarire le cause dell’incendio e le eventuali responsabilità. Tra le ipotesi al vaglio ci sono una protesta e un tentativo di rivolta.


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Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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