Viterbo – Per la serie D a Viterbo si attende l’ok dagli organi federali dopo il completamento dell’iter burocratico.
A questo punto è tutta una questione di pratiche burocratiche per vedere il calcio di serie D nella prossima stagione a Viterbo. Al lavoro l’entourage messo in piedi dal patron Camilli per la conclusione dell’iter che attraverso il titolo del Certosa acquisito dal presidente gialloblù e fatto confluire ad un club dilettantistico di Campagnano permettere a quest’ultimo club confinante con la provincia di Viterbo di chiedere una deroga per giocare le sue gare interne allo stadio Rocchi.
Sport – Calcio – Viterbese – Diego Foresti
In sede al lavoro per dipanare ciò che resta della matassa e mar si che tutto venga definito ufficialmente anche il dirigente Foresti, ex dg nella prima gestione di Camilli negli anni professionistici della serie C e che potrebbe anche tornare nel club del capoulogo che in questo primo anno di “recupero” della D appare destinato a chiamarsi Vigor Campagnano Gialloblù. Ha fatto rumore nelle ultime ore il comunciato divulgato dalla Nuova Latina che al pari della Viterbese era sulle tracce del titolo del Certosa.
Il comunicato della Nuova Latina
La società Nuovo Latina comunica, con profondo rammarico,che la trattativa avviata con la società Certosa deve ritenersi definitivamente interrotta a causa del comportamento assunto dai suoi rappresentanti, Christian Ranalli e Daniele Bordacconi. A conferma della serietà delle proprie intenzioni e degli accordi raggiunti, nella giornata di venerdì il Nuovo Latina, tramite uno sponsor, ha sostenuto integralmente il costo dell’iscrizione della società Certosa al campionato di Serie D, consentendo di fatto il perfezionamento dell’iscrizione. Era stato concordato che il lunedì successivo le parti si sarebbero incontrate per definire gli ultimi aspetti dell’operazione e procedere al completamente dell’accordo. In quella giornata, però, Christian Ranalli e Daniele Bordacconi si sono resi completamente irreperibili, non rispondendo a telefonate, e-mail o ad alcun altro tentativo di contatto.Successivamente abbiamo appreso che la società è stata ceduta a un’altra realtà sportiva, la Viterbese. Alla luce della successione degli eventi, il Nuovo Latina ritiene di essere stato indotto a sostenere un rilevante impegno economico confidando in accordi che non sono stati rispettati. Si tratta di un comportamento che consideriamo gravissimo, lesivo della buona fede, della correttezza e della lealtà che dovrebbero caratterizzare qualsiasi rapporto, sportivo ed umano.La nostra società si ritiene gravemente danneggiata e chiederà che tutte le circostanze della vicenda siano accertate nelle competenti sedi, giudiziarie e sportive, al fine di verificare eventuali responsabilità.Il Nuovo Latina continuerà a difendere con determinazione i propri diritti, la propria credibilità ed il lavoro svolto, affinchè vicende come questa non possano ripetersi.
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