Civita Castellana – “È giunto il momento che il lavoro degli operai della ceramica sanitaria trovi un adeguato riconoscimento anche sul piano previdenziale”. Parte da questo presupposto l’iniziativa del sindaco Danilo Corazza, che ha inviato una lettera al presidente della XI commissione permanente lavoro pubblico e privato della camera dei deputati, Walter Rizzetto, e ai vicepresidenti Tiziana Nisini e Marco Sarracino, chiedendo un incontro istituzionale per avviare un confronto sul riconoscimento della natura usurante delle attività svolte dagli addetti del comparto della ceramica sanitaria.
Civita Castellana – Danilo Corazza
L’obiettivo è aprire un percorso tecnico e legislativo che consenta di inserire le mansioni maggiormente esposte tra quelle considerate usuranti, garantendo così ai lavoratori l’accesso alle specifiche tutele previdenziali previste dalla normativa. Una richiesta che arriva da uno dei principali distretti della ceramica sanitaria in Italia e che punta a riportare al centro dell’attenzione istituzionale una questione da tempo sollevata dal territorio.
“Il distretto della ceramica sanitaria di Civita Castellana rappresenta un’eccellenza produttiva nazionale – sottolinea Corazza – e migliaia di lavoratrici e lavoratori contribuiscono ogni giorno, con professionalità e sacrificio, al successo di un settore strategico per l’economia italiana. È giunto il momento che anche il loro impegno trovi un adeguato riconoscimento sul piano previdenziale”.
Una presa di posizione con cui il sindaco rilancia una battaglia condivisa da istituzioni, organizzazioni sindacali, associazioni datoriali e rappresentanze dei lavoratori, chiedendo che il parlamento dia seguito agli impegni già assunti e traduca in norme concrete il riconoscimento dell’elevata usura fisica e psicologica che caratterizza il lavoro nelle fabbriche del comparto.
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