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Consiglio comunale - Viterbo – Il consigliere della Lega richiama i precedenti rapporti professionali tra Chiara Frontini e la società, la sindaca difende la correttezza della procedura

Lo Spiffero affidato al consorzio Stedi, Micci: “Una scelta regolare, ma politicamente inopportuna”

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La sindaca Chiara Frontini

La sindaca Chiara Frontini

Viterbo – L’affidamento della gestione del centro giovanile “Lo Spiffero” al consorzio Stedi finisce al centro del confronto in consiglio comunale. A sollevare la questione, ieri, è stato Andrea Micci della Lega.

Il consigliere ha riconosciuto che l’importo del servizio consentiva al comune di procedere con un affidamento diretto, ma ha espresso dubbi sulla scelta compiuta dall’amministrazione. “La procedura può anche essere regolare, ma resta una scelta politicamente inopportuna”, ha detto Micci.

Secondo quanto riferito dal consigliere, nel 2018 il consorzio Stedi avrebbe fondato a Viterbo una realtà attiva nella consulenza e nei servizi europei insieme allo studio professionale di europrogettazione di Chiara Frontini.

Micci ha inoltre sostenuto che, dopo la conclusione del precedente incarico, non sarebbero state contattate per una possibile prosecuzione le associazioni che già gestivano il centro, tra cui Arci e Viterbo con Amore.

Dalla determina dirigenziale del 20 maggio 2026, richiamata in aula, risulterebbe interpellata soltanto l’Aps Dark Camera, che avrebbe rifiutato la proposta. La gestione sarebbe stata quindi assegnata al consorzio Stedi sulla base di un progetto nel quale, secondo il consigliere, non sarebbe indicata la data di presentazione.

La sindaca Chiara Frontini ha difeso la correttezza della procedura. “Chiunque abbia svolto la libera professione ha avuto nel tempo diversi rapporti professionali, e il mio risale ormai a molti anni fa”, ha detto.

Frontini ha spiegato che l’obiettivo era riaprire il centro nel più breve tempo possibile. Micci ha però replicato sottolineando che “Lo Spiffero” risulta ancora chiuso.


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17 luglio, 2026

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