Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “Sono felice e orgoglioso che un luogo simbolo della città venga intitolato a lui. Era un atto doveroso ma non scontato”. Il segretario Attilio Lupidi, a nome di tutta la Cna esprime soddisfazione per la delibera approvata dalla giunta, con la quale viene deciso di dare il nome di Luigi Petroselli al museo dei portici a palazzo dei Priori.
Luigi Petroselli
“Petroselli – dice Lupidi – è stato il sindaco più amato di Roma. Ma prima di indossare la fascia tricolore nella Capitale, nel 1956 era stato il primo segretario della Cna di Viterbo. E per i 70 anni dell’Associazione, a cui Petroselli ha dato vigore ai primi vagiti, non poteva esserci regalo più bello”.
Il legame tra Petroselli e la sua Viterbo è sempre stato forte, così quello tra lui e gli artigiani. Lo descrivono bene Adriano Calabrini e Danila Corbucci nel libro “Le lotte unitarie degli artigiani viterbesi – Da Corso Italia a via I Maggio”. Alla nascita della Cna di Viterbo, il consiglio direttivo decise di puntare su quel “giovane laureando in giurisprudenza”, corrispondente de L’Unità e Paese Sera, “che meglio rispondeva, per le sue qualità – si legge – al delicato compito” di segretario.
E Petroselli, come ricordato anche dal presidente Alessio Gismondi in occasione della festa dei 70 anni Cna, grazie a questa esperienza disse che “a Viterbo ho imparato le cose fondamentali della mia esistenza. Nella mia città gli artigiani e i cittadini mi hanno insegnato la vera politica: quella dell’uomo che studia la realtà e tende a trasformarla per renderla più giusta e più umana per tutti”.
“L’intitolazione del museo dei Portici a Petroselli – conclude Lupidi – è il giusto riconoscimento a una figura che ha dato tanto agli artigiani, alla città dei Papi e alla Capitale”.
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