Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – I marescialli del 26esimo corso Gladius II diventano “dottori”.
Conclusi con successo i percorsi universitari in Scienze politiche ed Ingegneria industriale dai frequentatori della scuola Marescialli dell’aeronautica militare di Viterbo.
Si sono svolte giovedì 16 luglio 2026, presso l’università degli studi della Tuscia di Viterbo, le sedute di laurea dei 130 Marescialli di 3^ classe appartenente al 26° corso normale “Gladius II”.
88 Marescialli hanno conseguito la laurea in Scienze politiche e delle relazioni internazionali – curriculum Scienze e tecniche delle professioni aeronautiche mentre altri 42 hanno completato il percorso in Ingegneria industriale. Quest’ultimo corso è parte integrante del percorso per l’ottenimento della licenza militare di manutentore aeronautico, in linea con le normative europee, e rappresenta un virtuoso esempio di sinergia tra ambito accademico e realtà operativa.
Alla discussione delle tesi ha fatto seguito la proclamazione dei neo-dottori articolata in tre brevi ma solenni cerimonie svoltesi, presso l’auditorium dell’ateneo, alla presenza delle commissioni di laurea, dei famigliari dei laureandi e del personale della scuola Marescialli dell’aeronautica militare. La prima, tenutasi in tarda mattinata, ha visto protagonisti i frequentatori del corso di laurea in ingegneria industriale che sono stati proclamati dottori dal professor Pierluigi Fanelli, presidente del corso di laurea in ingegneria industriale, in rappresentanza della magnifica rettrice Tiziana Laureti.
Le altre due cerimonie, svoltesi nel pomeriggio hanno, invece, visto partecipare i marescialli di 3^ classe del corso di laurea in Scienze politiche e delle relazioni internazionali con la proclamazione a cura del professor Luca Massida, presidente del corso di laurea in scienze politiche e delle relazioni internazionali.
Le operazioni di proclamazione hanno visto anche l’intervento del comandante della scuola marescialli a.m. Dario Ricci che ha ricordato come “la collaborazione con l’università della Tuscia rappresenti un esempio concreto di come il dialogo tra il mondo militare e quello accademico possa generare valore favorendo la formazione di militari preparati e consapevoli, capaci di affrontare le sfide di uno scenario sempre più difficile e complesso.” Rivolgendosi ai neolaureati ha sottolineato come “la competenza è indispensabile ma da sola non basta; essa deve essere accompagnata da integrità morale, lealtà, senso di responsabilità e coraggio. Sono questi i valori che fanno la differenza quando le condizioni diventano difficili, quando il tempo per decidere è limitato e quando, dalle vostre scelte, può dipendere la sicurezza del personale a voi assegnato, la sicurezza della popolazione civile, il successo di un’operazione aerea ed il prestigio dell’aeronautica militare.”
Nel corso delle varie cerimonie ufficiali i laureati con 110 e lode hanno ricevuto le tradizionali pergamene, consegnate da una rappresentanza della Scuola Marescialli a.m., il cui lavoro è stato, di fatto, cruciale per il raggiungimento del prestigioso risultato.
L’evento ha rappresentato non solo la conclusione di un ciclo di studi, ma anche l’inizio del percorso professionale all’interno dell’aeronautica militare, con un bagaglio di conoscenze accademiche e operative che sarà determinante per le sfide future.
La scuola marescialli dell’aeronautica militare è posta alle dipendenze del comando delle scuole dell’a.m. e della 3^ regione aerea di Bari. Il reparto è un istituto a carattere universitario, che ha il compito di provvedere alla formazione militare e morale e all’istruzione professionale specifica dei sottufficiali del ruolo marescialli, nonché al perfezionamento e all’aggiornamento di tale formazione.
Aeronautica Militare
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