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Bagnoregio - Abbattute querce - Ora rischiano fino a 2 anni e oltre 50mila euro di multa

Tagliano tre ettari di bosco senza permessi, denunciati in due

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Lubriano – Tagliano tre ettari di bosco senza permessi, denunciati in due. 

Carabinieri forestali (Immagine di repertorio)

Carabinieri forestali (Immagine di repertorio)


“I militari del nucleo carabinieri forestale di Lubriano (VT), nell’ambito dei servizi finalizzati alla tutela del territorio e alla prevenzione degli illeciti ambientali, hanno accertato una violazione delle norme a tutela degli ecosistemi forestali e del paesaggio, in località “Vallemanna”, nel comune di Bagnoregio – spiegano con una nota -.

L’attività ha portato alla luce un taglio boschivo abusivo eseguito su una superficie complessiva di circa tre ettari, interessando aree di proprietà sia privata che pubblica, caratterizzate da bosco ceduo di specie quercina. In particolare, la porzione di proprietà comunale è stata oggetto di taglio all’insaputa della stessa pubblica amministrazione. 

L’immediato intervento dei carabinieri forestali ha dato avvio ad una complessa attività d’indagine, articolata su riscontri documentali, accertamenti tecnici e l’escussione di testimoni. Gli esiti info-investigativi hanno permesso di identificare i due soggetti coinvolti, i quali sono stati deferiti in stato di libertà alla procura della repubblica presso il tribunale di Viterbo. Le accuse ipotizzate, a vario titolo, includono l’esecuzione di opere in assenza di autorizzazione paesaggistica in aree tutelate (art. 181 D. Lgs. 42/2004), nonché i reati di induzione in errore mediante artifizi e raggiri e falsità ideologica commessa da privato (artt. 48 e 483 c.p.). In caso di condanna per la violazione in materia paesaggistica, i responsabili rischiano l’arresto fino a due anni e un’ammenda compresa tra i 15.493,00 e i 51.645,00 euro oltre alla pena prevista per il falso che è punito con la reclusione fino a due anni.

I carabinieri forestali – spiega la nota -, sottolineano con forza la necessità di preservare il patrimonio forestale, elemento vitale dell’ecosistema. I boschi non sono semplici aree verdi, ma veri e propri presidi naturali: la loro funzione è fondamentale per garantire la stabilità idrogeologica del suolo, prevenendo fenomeni di dissesto, e per tutelare l’inestimabile ricchezza della biodiversità locale. Essi agiscono inoltre come pilastri insostituibili nella lotta alla crisi climatica, grazie alla loro capacità di sequestro del carbonio e di regolazione del microclima. Tutelare il bosco significa, in ultima analisi, proteggere il futuro del nostro territorio e la salute della collettività.

I militari dell’Organizzazione Forestale dell’Arma dei Carabinieri proseguono nelle loro attività di prevenzione e repressione dei reati a danno degli ecosistemi, anche sensibilizzando cittadini e imprese a porre in essere le corrette pratiche in materia di attività che hanno riflessi sull’ambiente. Nel contempo incoraggiano chiunque – anche attraverso il numero gratuito di emergenza ambientale 1515 dei Carabinieri Forestali – a segnalare alle Autorità eventuali presunti illeciti che possono anche solo potenzialmente causare un danno alle risorse ambientali o alla salute di chi abita quel territorio” conclude la nota.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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10 luglio, 2026

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