Tarquinia – Un immobile confiscato alla criminalità organizzata diventa un luogo di accoglienza, inclusione e crescita per giovani, scuole e persone con disabilità. È stata inaugurata la Casa degli Abbracci, il nuovo progetto dell’associazione Juppiter guidata da Salvatore Regoli.
Al taglio del nastro ha partecipato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, insieme al prefetto di Viterbo Sergio Pomponio, al sindaco di Tarquinia Francesco Sposetti, alle autorità civili, militari e religiose e a numerosi ragazzi, educatori, volontari e cittadini.
La struttura ospiterà una casa famiglia e spazi dedicati agli adolescenti, ai ragazzi con disabilità, alle scuole e alla comunità. Il progetto unisce educazione, legalità, natura, cultura e solidarietà, seguendo l’insegnamento di don Antonio Mazzi e inserendosi nelle attività dell’Opera don Calabria.
La cerimonia è iniziata con la visita al Frutteto delle Storie, uno spazio destinato a conservare la memoria di uomini e donne che hanno contribuito alla costruzione del bene comune. Il primo albero è stato dedicato ad Antonio Montinaro, capo scorta del giudice Giovanni Falcone, simbolo di servizio e coraggio.
Il percorso è proseguito negli ambienti dedicati alle attività di Juppiter, dalle carovane educative ai progetti per gli adolescenti, fino al lavoro svolto con la Asl di Viterbo attraverso “La fatica di crescere”. Sono state illustrate anche le iniziative sulla prevenzione, sugli stili di vita positivi e sulle esperienze che hanno portato centinaia di giovani a percorrere insieme le strade d’Europa.
Durante la visita si è svolto un incontro riservato tra Piantedosi e i ragazzi che hanno preso parte alle carovane di Juppiter. Adolescenti e ragazzi con disabilità hanno raccontato al ministro i propri sogni.
Presentato anche il progetto dell’agricamping, uno spazio immerso nella natura nel quale gli adolescenti potranno partecipare ad attività di campeggio, avventura, educazione ambientale e crescita personale.
Tra gli ambienti della struttura c’è inoltre la Stanza delle Storie, uno spazio multimediale progettato insieme alla polizia di Stato e dedicato alla legalità, all’inclusione, alla fragilità, all’arte e alla bellezza.
La stanza raccoglie le esperienze realizzate negli anni da Juppiter insieme alla polizia, dalla Carovana della legalità in Sicilia a Destinazione Capo Nord, dal cammino sulla via Francigena al viaggio lungo il Cammino di Santiago, fino alla carovana di cento persone arrivata a Parigi con il motto “Libertà, uguaglianza, fraternità”.
Nell’agorà della Casa, destinata agli eventi e alle attività di comunicazione, Regoli ha ripercorso attraverso immagini e parole la storia dell’associazione e ha sottolineato la necessità di continuare a investire sulle nuove generazioni.
“I ragazzi hanno bisogno di grandi avventure, di sballi positivi, di esperienze che lascino il segno – ha detto Regoli –. Noi adulti dobbiamo soltanto camminare accanto a loro. Il futuro appartiene ai giovani e il nostro compito è continuare a credere in loro”.
“È sempre bello quando un bene requisito alla criminalità organizzata viene restituito alla collettività – ha dichiarato Piantedosi – ma oggi, grazie a Juppiter e a Salvatore Regoli, è stato ancora più bello perché i ragazzi mi hanno abbracciato e mi hanno fatto sentire a casa. Loro ci insegnano l’importanza della semplicità, quella a cui tutti dobbiamo tornare”.
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