Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – I vigili del fuoco di Viterbo sono stremati, e questa volta il pericolo non viene da un incendio, ma dalle mura della propria sede.
Da giorni, l’impianto di condizionamento della sede centrale per via della rottura della maggior parte dei motori sta trasformando i locali operativi, le camerate e gli uffici in una vera e propria trappola di calore.
La situazione ha superato il livello di guardia. Le donne e gli uomini del Corpo sono già quotidianamente esposti, durante gli interventi di soccorso, a temperature estreme e condizioni usuranti.
La sede istituzionale dovrebbe rappresentare il luogo sicuro in cui recuperare le forze e ritemprarsi per essere pronti a una nuova emergenza. Al contrario, rientrare in sede oggi significa continuare a subire lo stress termico.
Come organizzazione sindacale riteniamo inammissibile che si risponda ai lavoratori dicendo che non ci sono i fondi per la manutenzione ordinaria della sede.
Parliamo della salute di chi rischia al vita per i cittadini. Non pretendiamo il superfluo, ma il diritto costituzionale a lavorare in condizioni dignitose e sicure.
Si richiede un intervento immediato e straordinario da parte dei vertici dell’amministrazione e degli organi competenti per li ripristino immediato dele sufficienti condizioni di vivibilità e si chiede maggiore attenzione a chi ogni giorno garantisce un servizio pubblico essenziale per i cittadini.
Coordinamento provinciale Vigili del Fuoco
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