Viganello – Scatta il vincolo paesaggistico per il centro storico di Vignanello e per il paesaggio che lo circonda.
Con il decreto pubblicato prima in gazzetta ufficiale e ora anche sul bollettino ufficiale della regione Lazio, il ministero della Cultura ha dichiarato di notevole interesse pubblico il “Borgo di Vignanello e aree panoramiche circostanti”.
Il vincolo interessa il centro storico e una fascia di territorio che si estende per circa due chilometri dall’abitato, comprendendo pianori tufacei, vallate e aree panoramiche che ricadono prevalentemente nel comune di Vignanello, ma coinvolgono anche una porzione del territorio di Vallerano
Si conclude così un procedimento avviato dalla soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale nel novembre 2025, con l’obiettivo di tutelare uno dei paesaggi storici più significativi della Tuscia.
Tra le motivazioni del provvedimento il ministero richiama il particolare valore storico e urbanistico del paese. Il decreto ricorda infatti che Vignanello è stato “oggetto di significative trasformazioni” in epoca barocca, che gli hanno conferito “una fisionomia architettonica e insediativa di pregio”.
L'”unicità del tessuto urbano”, si legge ancora, deriva proprio dalle scelte progettuali dell’età barocca, capaci di valorizzare “la scenografia delle visuali panoramiche sul paesaggio”, distinguendo il borgo da altri centri della Tuscia.
Nel corso dell’iter amministrativo sono pervenute complessivamente sei osservazioni entro i termini previsti dalla legge: tre favorevoli e tre contrarie. Tra queste figuravano anche quelle approvate dal consiglio comunale di Vignanello, che chiedeva di rivedere alcuni aspetti della proposta.
L’amministrazione riteneva il perimetro del vincolo eccessivamente ampio in alcune zone e sollecitava un maggiore coordinamento con il piano urbanistico generale comunale. Il comune evidenziava inoltre il rischio che il nuovo vincolo potesse incidere sulle future scelte urbanistiche dell’amministrazione, interessando aree destinate allo sviluppo del paese, ai servizi pubblici e ad altre opere di interesse collettivo.
Le osservazioni del consiglio comunale sono state accolte solo in parte. La soprintendenza ha confermato l’impostazione generale del vincolo, ma ha recepito alcune richieste modificando gli elaborati tecnici e rivedendo in parte la perimetrazione dell’area sottoposta a tutela.
Il decreto precisa infatti che, “a seguito delle osservazioni pervenute, ha modificato l’originaria configurazione della proposta”, mentre quelle del Comune risultano “parzialmente accolte”.
Il procedimento è quindi proseguito con il parere favorevole del Comitato tecnico-scientifico per l’archeologia, le belle arti e il paesaggio e con l’approvazione della Commissione regionale per il patrimonio culturale del Lazio, che hanno portato all’adozione del decreto ministeriale.
Con l’entrata in vigore del provvedimento, tutti gli immobili ricadenti nell’area tutelata saranno soggetti alle disposizioni del codice dei beni culturali e del paesaggio. Per gli interventi che modificano lo stato dei luoghi sarà quindi necessaria la preventiva autorizzazione paesaggistica. L’obiettivo del vincolo è preservare un contesto cui il Ministero riconosce un “elevato valore culturale, percettivo, scenico e panoramico”, mantenendo nel tempo il rapporto tra il borgo storico di Vignanello e il paesaggio che lo circonda.
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