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Viterbo - Comune - La sindaca Chiara Frontini in occasione dell'intitolazione delle sale della sezione distaccata del museo civico Luigi Rossi Danielli al piano terra di Palazzo dei Priori

“Viterbo rende omaggio a uno dei suoi figli più illustri”

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Luigi Petroselli

Luigi Petroselli

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Intitolate alla memoria di Luigi Petroselli le sale della sezione distaccata del museo civico Luigi Rossi Danielli ubicate al piano terra di Palazzo dei Priori.

Una decisione sancita con apposita delibera di giunta approvata lo scorso 2 luglio. Il prossimo 7 ottobre ricorrerà il 45esimo anniversario della scomparsa di Luigi Petroselli, figura di assoluto rilievo nella storia amministrativa e politica della Repubblica italiana.

Ha iniziato la sua carriera politica proprio nella sua città natale, Viterbo, per poi trasferirsi a Roma, dove è stato eletto sindaco, ruolo che ha ricoperto dal settembre 1979 fino alla sua improvvisa scomparsa nell’ottobre 1981.

Considerato uno dei primi cittadini più amati dai romani, ha guidato l’amministrazione capitolina per due anni, è ricordato per l’attenzione ai quartieri popolari, per aver dato impulso alla realizzazione di grandi opere pubbliche e culturali e per le politiche di recupero e valorizzazione del patrimonio storico e archeologico, concepite come strumenti di crescita civile e di miglioramento della qualità della vita collettiva.

Petroselli maturò proprio a Viterbo una parte significativa della propria formazione civile, culturale e politica, mantenendone nel corso della sua attività pubblica, un costante legame con il territorio d’origine. Il suo operato continua a rappresentare un riferimento di particolare significato nella storia delle istituzioni locali italiane per la capacità di coniugare visione politica, attenzione ai bisogni della comunità e profonda consapevolezza del ruolo pubblico dell’amministrazione. La sua esperienza amministrativa è unanimemente riconosciuta. 

“Viterbo rende omaggio a uno dei suoi figli più illustri – ha affermato la sindaca Chiara Frontini -. Un concittadino viterbese, amato e indimenticato sindaco di Roma, ha portato avanti quella politica che lascia opere, idee ed esempi destinati a durare nel tempo. 

Le sale della sezione distaccata del museo civico Rossi Danielli, ubicate all’interno di Palazzo dei Priori, rappresentano uno spazio di particolare valore culturale identitario. Lo stesso Palazzo dei Priori costituisce da secoli un luogo simbolo della rappresentanza civica e della continuità istituzionale della città di Viterbo.

L’intitolazione consente di associare stabilmente la memoria di Luigi Petroselli a un luogo pubblico, dedicato alla conoscenza, alla conservazione della memoria e alla valorizzazione del patrimonio culturale. Un’intitolazione che vuole essere anche e soprattutto un riconoscimento istituzionale nei confronti di una personalità che ha contribuito in maniera significativa all’elaborazione di una moderna idea di città, fondata sulla centralità della persona, sulla qualità dello spazio pubblico e sulla funzione civile della cultura”. 

Se la scelta dei nomi da dare ai luoghi è il modo con cui una città racconta se stessa – commenta l’assessore alla Capitale europea della cultura Alfonso Antoniozzi – allora con l’intitolazione delle sale della sede distaccata del Rossi Danielli a Luigi Petroselli abbiamo deciso di far misurare la nostra città con il meglio di sé. E se ogni intitolazione, lungi dall’essere una medaglia appuntata sul passato, indica una strada già aperta da chi ci ha preceduto e ci invita a percorrerla, allora il nome di Luigi Petroselli continuerà, dalle sale al piano terreno di Palazzo dei Priori, a ricordare ogni giorno agli amministratori che abitano il piano nobile che amministrare non significa occupare un ufficio, ma allargare gli orizzonti di una comunità”. 

“Ci sono figure che, anche a distanza di decenni, continuano a indicare una strada. Luigi Petroselli è una di queste – ha aggiunto l’assessore alla qualità degli spazi urbani Emanuele Aronne -. Per noi viterbesi c’è un motivo di orgoglio in più: Petroselli è nato a Viterbo. Da qui è partito il percorso umano e politico che lo avrebbe portato a diventare uno dei sindaci più amati e innovativi della storia di Roma, lasciando un’impronta profonda nel modo di concepire la città e il governo del territorio. Intitolare le sale di uno spazio così importante della città di Viterbo, significa ricordare un uomo che ha saputo immaginare un’urbanistica capace di mettere al centro le persone: la riqualificazione delle periferie, la tutela del patrimonio storico e archeologico, la restituzione degli spazi pubblici ai cittadini, una mobilità più sostenibile e una città più giusta e inclusiva. Una visione che ancora oggi rappresenta un punto di riferimento per chi amministra. Da assessore all’urbanistica considero questa intitolazione molto più di un doveroso omaggio. È un invito a guardare al futuro con la stessa capacità di coniugare sviluppo, bellezza, sostenibilità e attenzione ai bisogni delle comunità. Le città cambiano, ma i principi che hanno guidato Luigi Petroselli continuano a indicarci la direzione: costruire luoghi più vivibili, più inclusivi e più umani”. 

Comune di Viterbo


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3 luglio, 2026

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